Dalla tradizionale Tombola a Taboo, passando per Lupus in fabula e, ovviamente, le carte
Natale significa tradizione e tradizione significa parenti, cibo in abbondanza e, ovviamente, giochi da tavolo.
La redazione de Il Mondo Smce ha selezionato alcuni dei passatempi più divertenti da condividere con la famiglia nelle caotiche giornate natalizie.
Immancabile su ogni tavola, ovviamente, la Tombola: uno dei giochi più amati di sempre, in cui i giocatori scelgono una o più cartelle e una persona estrae casualmente dei numeri da un sacchettino annunciandoli poi ad alta voce. Fanno parte della tradizione anche i “giocatori storici”: lo zio ubriaco che grida “tombola!” dopo l’estrazione del primo numero; la zia fortunatissima al gioco che inanella terna, quaterna e cinquina tutti di fila; il fratello irascibile che manda all’aria le cartelle dopo il terzo turno perdente e il nipote più piccolo che impiastriccia di torrone morbido tutti i numeri che tocca. Fa parte del gioco, armatevi di monetine.
Scala quaranta e similari: i giochi di carte, dal semplice rubamazzetto al più complesso burraco passando per il mangia-soldi 7e mezzo, sono sempre i benvenuti quando ci si riunisce con la famiglia. Anche in questo caso ci sono dei must-have: il papà che fa puntate folli alzando il piatto così tanto che nessuno ha più coraggio di puntare, e la zia che pensa di essere al casinò di Las Vegas e mette sul tavolo anche il reggiseno. A questo punto generalmente i più giovani hanno cominciato a chiedere se possono pagare con lo smartphone, perciò sono fuori dai giochi.
Da qualche anno a questa parte sono entrati nella tradizione natalizia delle famiglie italiane anche giochi più moderni. Taboo, per dirne uno, perfetto per gli appassionati della parola: ci si divide in due squadre e ogni membro a turno dovrà cercare di far indovinare il maggior numero di parole ai compagni, entro ovviamente il tempo della clessidra che nessuno si ricorda di controllare. La cosa più divertente è che bisogna far indovinare una parola senza usare quelle “taboo”: che sono, chiaramente, le prime che vengono in mente a tutti.
Ma una new entry è anche il simpatico rovina famiglie “Lupus in fabula”: a ogni giocatore viene dato un “ruolo”, ci sono i contadini (vale a dire gli agnelli sacrificali), poi c’è un medico e un investigatore e ovviamente il lupo. Il narratore guida la storia e segna il tempo tra notte e giorno: di notte i contadini dormono e il lupo “sbrana” un innocente; al medico viene data una possibilità di salvare un giocatore, ma senza sapere chi è la vittima. Di giorno, i superstiti si riuniscono e danno il via a un dibattito, “linciando” qualcuno nella speranza di aver beccato il lupo. È divertente, finché non viene fuori che il lupo è proprio quella personcina insospettabile che ha negato fino alla morte la propria responsabilità guardando negli occhi nonni, fratelli e genitori, e guadagnandosi così lo stigma eterno del traditore. Amen.
Da citare anche l’immancabile Monopoli, Scarabeo per quelli che si sentono più vispi e il “Nomi Cose Città” da fare con i più piccoli.
Buon Natale e buon divertimento!
di: Micaela FERRARO
FOTO: SHUTTERSTOCK