Nel frattempo è morto un civile in un attacco russo avvenuto nella notte
La guerra in Ucraina è giunta al giorno 605.
La Nato ha comunicato di avere risorse sufficienti per sostenere sia Israele nel conflitto con Hamas, sia l’Ucraina nella guerra con la Russia. A dirlo è stato il vice segretario generale dell’Alleanza, Mircea Geoana.
Nel frattempo, i marines di Kiev sono arrivati sulla riva sinistra del fiume Dnipro dopo aver lanciato incursioni nel territorio sotto il controllo dei russi per provare a spianare la strada ad altre truppe nella regione di Kherson. Secondo i soldati sul campo, come riporta Ap, le forze russe sono state respinte dalle loro posizioni avanzate e sono sotto il controllo delle Forze Armate dell’Ucraina.
Al fronte
Un civile è morto e un altro è rimasto ferito a seguito di un attacco lanciato ieri sera, 20 ottobre, dalle forze russe su Kryvyi Rih, città natale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo ha comunicato su Facebook il capo dell’amministrazione militare della regione di Dnipropetrovsk, Serhiy Lysak, come riporta Ukrinform.
La vittima è un 60enne, mentre una donna di 57 anni è la persona ferita: ha ricevuto ferite da schegge ed è stata ricoverata in ospedale in gravi condizioni.
“Un altro attacco terroristico da parte dell’esercito russo contro i civili. Il nemico ha lanciato un missile contro una cooperativa di Kryvyi Rih”, ha scritto Lysak.
In un giorno in Ucraina si sono verificati più di 100 scontri militari, secondo il rapporto mattutino dello Stato maggiore delle forze armate ucraine.
Nel Donetsk, a Konstantinovka, è stata bombardata una scuola che è stata quasi completamente distrutta.
“In generale – informa lo stato maggiore – la Russia ha effettuato 9 attacchi missilistici e 39 aerei, 50 attacchi con sistemi missilistici a lancio multiplo sulle posizioni delle truppe di Kiev e sulle aree popolate”.
di: Alice GEMMA
FOTO: ANSA/US VIGILI DEL FUOCO UCRAINA