L’oppositore politico è accusato, fra le altre cose, di riabilitazione del nazismo
Navalny di nuovo alla sbarra: l’attivista, avvocato e critico del Cremlino tornerà oggi, 19 giugno, davanti a una Corte chiamata a valutare nuove accuse nei suoi confronti. Questa volta l’oppositore politico rischia 30 anni di carcere.
Navalny dovrà rispondere delle accuse di estremismo: nello specifico l’attivista sarebbe responsabile, secondo l’accusa, di riabilitazione del nazismo, della creazione di un’organizzazione estremista e di aver inneggiato la popolazione a commettere attività estremiste e reati.
L’avvocato ha definito “assurde” queste accuse che, nel peggiore dei casi, potrebbero costargli altri 30 anni di carcere che andrebbero ad aggiungersi agli 11 che sta già scontando.
Il processo si svolgerà nella colonia penale di massima sicurezza IK-6 dove è detenuto Navalny, a Melekhovo, nella regione di Vlaimir.
Nelle scorse settimane la Cedu aveva condannato Mosca a risarcire Navalny in seguito all’inchiesta sul suo presunto avvelenamento che non sarebbe stata condotta in modo trasparente. La multa ammonta a 40mila euro.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/MOSCOW CITY COURT PRESS SERVICE/