Secondo il suo avvocato le sue condizioni di salute si sarebbero ulteriormente deteriorate

Alexey Navalny sconterà 6 mesi di detenzione in una cella di punizione del tipo “Pkt”.

A denunciarlo è lui stesso sul suo profilo Twitter: «non ricevo visite da 8 mesi e ieri mi è stato detto che sarò trasferito in una cella Pkt per la durata massima possibile di 6 mesi. Non sono consentite visite lì. Ciò significa più di un anno senza una visita».

Negli cinque mesi, denuncia ancora l’oppositore, è stato detenuto in una cella di isolamento del tipo “Shizo” a causa di continui provvedimenti inflittigli per motivi pretestuosi e considerati un sopruso delle autorità.

Il suo avvocato, Vadim Kobzev, intanto ha riferito che le condizioni di salute di Navalny sono deteriorate, come dimostrerebbero i 7 chili persi e i forti dolori allo stomaco, poiché i sanitari del carcere in cui si trova non curano in modo adeguato la malattia respiratoria di cui soffre, somministrandogli eccessivi antibiotici.

Sul caso di Navalny è intervenuto Josep Borrell con una nota: «oggi ricorrono i due anni dalla condanna per motivi politici di Alexei Navalny da parte di un tribunale russo – si legge. – Le notizie di ripetuti maltrattamenti e torture fisiche e psicologiche da parte delle autorità carcerarie nei confronti di Navalny sono profondamente preoccupanti. Le autorità russe sono responsabili della sua sicurezza e della sua salute e noi le chiamiamo a risponderne. Dalla sua cella Navalny continua coraggiosamente a parlare contro la soppressione della libertà di espressione e dei media indipendenti da parte delle autorità russe e l’Ue è solidale con lui».

di: Alessia MALCAUS

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