Uss Milius

Taipei: 70 aerei e 11 navi da guerra cinesi rilevati da Taiwan intorno all’isola nelle ultime 24 ore

Continua a rimanere altissima la tensione tra Cina, Taiwan e Stati Uniti. Gli States hanno fatto sapere che il cacciatorpediniere missilistico Uss Milius ha condotto un’operazione vicino alle Isole Spratly (note anche come Isole Nansha), rivendicate dalla Cina. Si sarebbe trattato di una missione sui diritti e le libertà di navigazione e “conforme al diritto internazionale“.

La Cina ha invece sostenuto che gli Stati Uniti siano entrati illegalmente nelle acque cinesi, un portavoce del Comando del teatro meridionale dell’Esercito popolare di liberazione cinese ha infatti dichiarato di aver organizzato forze navali e aeree per “rintracciare e monitorare” la nave militare statunitense quando “è entrata illegalmente nelle acque vicino alla barriera corallina cinese di Meiji nelle Nansha, nel mar Cinese meridionale“.

La Cina, in questi giorno che seguono la visita della presidente taiwanese Tsai Ing-wen con lo speaker della Camera americana Kevin McCarthy, ha inoltre reso noto di aver condotto “attacchi simulati” vicino Taiwan con dei jet di combattimento dotati “di armi reali” nell’ambito di operazioni militari atte a testare “un blocco intorno all’isola“.

Diversi caccia H-6K, “che trasportavano munizioni vere, hanno effettuato molteplici ondate di attacchi simulati su obiettivi importanti di Taiwan“, spiega una nota del Comando del teatro orientale dell’Esercito popolare di liberazione cinese, precisando che la portaerei Shandong “ha partecipato alle esercitazioni“.

Secondo quanto riporta il ministero della Difesa di Taipei nelle ultime 24 ore sono state individuate intorno a Taiwan 11 navi da guerra e 70 aerei cinesi.

Dal portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin arriva la specifica che per la Cina “l’indipendenza e la pace di Taiwan” sono scenari “che si escludono a vicenda”. Secondo il portavoce “le esercitazioni congiunte per affilare la spada” dell’Esercito cinese dovrebbero concludersi oggi, 10 aprile, puntano a “circondare l’isola” e sono “un severo monito per le forze secessioniste di Taiwan e la loro collusione con forze esterne“, nonché “azioni necessarie per salvaguardare la sovranità nazionale e l’integrità territoriale“. Viene infine ribadito che per la Cina Taipei è parte “inalienabile” del suo territorio.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: ANSA/EPA/US NAVY/MC2 KAILA V. PETERS