L’ex premier: “mi chiedono già di far cadere il Governo”
«Meloni ha vinto. Deve ringraziare i suoi elettori, la sua tenacia, la sua coalizione e soprattutto Enrico Letta, sul cui disastro non insisto. Dico solo che se Letta non avesse scientificamente sbagliato tutto negli ultimi due mesi oggi Meloni non avrebbe la maggioranza assoluta», è stato il commento di Matteo Renzi che ha raccontato di aver ricevuto diverse richieste per far cadere il Governo: “Ho ricevuto tra ieri e oggi già quasi 700 inviti/email soprattutto di giovanissimi che mi chiedono di far cadere il governo: ragazzi, capisco che è diventata la mia specialità, ma prima di buttare giù il Governo bisogna che almeno lo facciano!” ha scritto il leader di Italia Viva.
Nella sua eNews aggiunge: “Con la destra, dunque, al massimo rischiamo il portafogli, perché io li ritengo incapaci di governare (e spero di essere smentito). La destra italiana non è fascista. Va respinta questa narrazione, non c’è alcun rischio democratico nel nostro Paese. Ieri l’ho detto alla Cnn e lo dico a tutti i numerosi interlocutori internazionali che incontro anche qui: non c’è alcun rischio per la democrazia con Meloni premier. E lo dice chi si sta attrezzando per fare opposizione, dura ma civile”.
MARONI: “SERVE NUOVO SEGRETARIO PER LA LEGA”
Roberto Maroni ha invocato un congresso straordinario della Lega sostenendo che serva un nuovo leader. «Ora si parla di un congresso straordinario della Lega. Ci vuole. Io saprei chi eleggere come nuovo segretario. Ma per adesso non faccio nomi. Stay tuned», ha scritto.
Di diverso avviso il presidente della Lombardia Attilio Fontana che risponde ai giornalisti e dichiara che la leadership di Salvini non è a rischio.
BONINO CHIEDE RICONTEGGIO VOTI
Emma Bonino ha comunicato a mezzo Twitter che è pronta a chiedere il riconteggio dei voti di +Europa: «è stata una breve, ma molto intensa campagna elettorale. Ho incontrato migliaia di persone, molti giovani, e ricevuto sostegno e apprezzamento. Chiederemo il riconteggio dei voti, collegio per collegio, visto che alla soglia del 3% è mancato pochissimo, appena lo 0,05. Dedico tutto quello che abbiamo fatto, che ci abbiamo messo e il nostro impegno a Gianfranco Spadaccia. Oggi ci sarà la camera ardente al Senato dalle 10 alle 18, e sono sicura che molti cittadini correranno per porgere il loro tributo».
CALENDA GUARDA AI GIOVANI
Carlo Calenda ha dichiarato che uno dei dati “più importanti” delle elezioni è stato l’ampio consenso ricevuto dai giovani: «abbiamo raccolto un larghissimo consenso tra i giovanissimi (siamo il primo partito) e i giovani. Questo è il dato più importante per me. I giovani capiscono meglio di tanti altri l’inconsistenza di una politica che promette e non realizza. Avanti #TerzoPolo».
M5S, DA CONTE AD APPENDINO SI PARLA DI RINASCITA
L’ex sindaca di Torino Chiara Appendino, eletta deputata del M5S, ha dichiarato: «ci davano per morti e abbiamo fatto un risultato ottimo, siamo il terzo partito in Italia, primi al Sud, doppia cifra al Nord. Faremo opposizione dura e intransigente ma per quanto riguarda il Nord avremo una grande responsabilità nel ricucire la faglia Nord-Sud e e dovremmo porre i temi del Nord, delle attività produttive sempre più al centro della nostra agenda».
Interviene nuovamente anche Giuseppe Conte, che si scaglia contro gli avversari che criticano i voti ricevuti “per il reddito di cittadinanza”: «è volgare e meschino parlare di voto di scambio sul reddito di cittadinanza, perché nasconde una concezione classista. Nel momento in cui offendi i percettori del reddito di cittadinanza non solo dici una stupidaggine, perché è lo Stato che eroga il rdc e non il M5S, ma offendi la dignità di quelle persone che lo percepiscono».
SCHIFANI TRIONFA IN SICILIA
Renato Schifani ha vinto le elezioni regionali in Sicilia: «questa vittoria è una vittoria di tutto il centrodestra, anche i partiti regionali raggiungeranno la soglia del 5%. Ne sono particolarmente felice sia per la stabilità dell’azione legislativa, sia perché ci sarà una maggioranza qualificata e non leggera come qualcuno adombrava, dall’altro lato perché rafforzerà le azioni di governo. Tutti i partiti che mi hanno sostenuto avranno pari dignità a livello legislativo».
TAJANI: “UE NON HA NULLA DA TEMERE”
Antonio Tajani è intervenuto questa mattina a Mattino Cinque svelando di aver parlato al telefono con Ursula Von der Leyen e con Manfred Weber e di averli rassicurati sulla situazione politica italiana. «Ho parlato con Ursula Von der Leyen e anche stamani con Manfred Weber per discutere della situazione italiana. Loro contano sul ruolo di Fi. Li ho rassicurati. Abbiamo gli occhi puntati addosso come capita ovunque sempre dopo le elezioni e c’è una novità. Non abbiamo nulla da temere, dobbiamo dimostrare la capacità del centrodestra di governare e Forza Italia è garante di questo».
Poi torna sul reddito di cittadinanza: «Come abbiamo sempre detto non bisogna togliere nulla a chi è in stato di necessità. Valuteremo la risistemazione che c’è nel programma. Certamente chi percepisce indebitamente il reddito di cittadinanza non lo percepirà più. Questi soldi devono essere destinati solo a chi è in difficoltà».
BOSSI FUORI DAL PARLAMENTO
Per la prima volta in 35 anni il fondatore della Lega Umberto Bossi è fuori dal Parlamento e rischia di non essere più rieletto. Il collegio plurinominale Lombardia 2 della Camera non gli garantisce più il seggio, perché il crollo della Lega con relativo successo di FdI ha sconvolto tutti i calcoli. Per Bossi l’unica speranza per tornare a Roma è il ripescaggio con il calcolo dei resti.
Salvini ha dichiarato che chiederà venga fatto senatore a vita: «sarebbe il giusto riconoscimento dopo 35 anni al servizio della Lega e del Paese. Porterò avanti personalmente, sicuramente con l’appoggio non solo della Lega ma di tantissimi italiani, questa proposta».
SOUMAHORO ELETTO AL PROPORZIONALE
Il sindacalista Aboubakar Soumahoro, candidato con Alleanza Verdi-Sinistra, siederà in Parlamento nonostante sia stato sconfitto da Daniela Dondi del centrodestra: l’elezione è arrivata grazie alla quota proporzionale per la lista plurinominale del centrosinistra nel collegio Lombardia1 P01 per la Camera.
ALL’ESTERO
Secondo El Pais citato da LaPresse, le elezioni italiane hanno inferto “un duro colpo” al Governo spagnolo di Sanchez, che aveva dato il suo sostegno a Enrico Letta con un videomessaggio trasmesso all’evento di chiusura della campagna elettorale del Pd. “Roma e Madrid sono infatti andate di pari passo negli ultimi grandi negoziati nell’Ue, in particolare in quello sul Pnrr, di cui sono i due principali beneficiari. Sanchez aveva un ottimo rapporto con Giuseppe Conte e ora lo stava forgiando con Mario Draghi. L’arrivo di Giorgia Meloni, alleata di Vox, fa presagire una tensione difficile da mascherare”.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA/FABIO CIMAGLIA