Il capo della guardia presidenziale si è autoproclamato presidente del Consiglio nazionale. Parigi non riconosce i golpisti
In Niger è il capo della guardia presidenziale a prendere il posto di “presidente del Consiglio nazionale per la salvaguardia della Patria“.
Il generale Abdourahmane Tchiani è apparso alla tv statale con questa nomina. L’unità da lui guidata mercoledì 26 luglio ha rovesciato il potere del presidente eletto Mohamed Bazoum.
Al Jazeera ha spiegato che il sedicente presidente 62enne fu a lungo stretto alleato dell’ex presidente nigerino Mahamadou Issoufou. Il generale ha spiegato che è stato il “deterioramento della situazione della sicurezza e del malgoverno” a portare al golpe.
Il no della Francia
La diplomazia francese ha fatto presente che Parigi “non riconosce le autorità” che hanno preso il potere con il colpo di Stato in Niger. In una nota diffusa oggi è specificato che “il presidente Mohamed Bazoum, democraticamente eletto dal popolo del Niger, è l’unico presidente della Repubblica del Niger. La Francia non riconosce le autorità scaturite dal golpe perpetrato dal generale Tchiani. Ribadiamo nei termini più fermi le richieste chiare della comunità internazionale per un ripristino immediato dell’ordine costituzionale e del potere democraticamente eletto in Niger”.
Washington: “c’è spazio per diplomazia”
Dal canto suo, invece, Washington ha dichiarato che c’è “ancora spazio” per la diplomazia nel Paese. Il portavoce del del Consiglio per la sicurezza nazionale americana, John Kirby, in un briefing con la stampa ha dichiarato che “gli Stati Uniti e i loro alleati in Africa stanno lavorando su questo“, nonostante il generale Abdourahamane Tchiani, si sia autoproclamato leader del Paese.
di: Flavia DELL’ERTOLE
aggiornamenti: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA/NPK/TV nazionale Niger