annie ernaux

Fra i quotati c’erano anche il norvegese Fosse, il francese Houellebecq e l’indo-britannico Rushdie

Annie Ernaux ha ricevuto il premio Nobel per la Letteratura 2022.

Il riconoscimento è andato alla scrittrice francese “per il coraggio e l’acutezza clinica con la quale scopre le radici, gli allontanamenti e i vincoli collettivi di memorie personali. La Ernaux in modo coerente e da diverse angolazioni, esamina una vita segnata da forti disparità di genere, lingua e classe. Il suo percorso verso la professione di scrittrice è stato lungo e arduo“.

Il massimo riconoscimento occidentale per la letteratura, da tempo, non è più solo un evento per bibliofili acculturati, ma è anche un affare per bookmaker e agenzie di scommesse che ogni anno anticipano l’annuncio dell’assegnazione con speculazioni e ipotesi varie.

Durante un incontro con la stampa nelle sede dell’editore Gallimard a Parigi, Ernaux si è espressa nuovamente a favore del diritto all’aborto. «Lotterò fino al mio ultimo respiro affinché le donne possano scegliere se essere madri o meno – ha dichiarato la scrittrice francese – la contraccezione e il diritto all’aborto sono un diritto fondamentale, la matrice della libertà delle donne».

In riferimento anche alla situazione politica italiana e alla recente vittoria di Fratelli d’Italia, Ernaux ha sottolineato che l’estrema destra “nella storia non è mai stata favorevole alle donne”.

Gli altri candidati

C’erano già rumors secondo i quali quest’anno il Premio sarebbe stato assegnato ad uno scrittore già famoso, anche per alternare il verdetto rispetto al vincitore dell’anno scorso, il romanziere della Tanzania Abdulrazak Gurnah che, al momento dell’incoronazione, era addirittura fuori catalogo in Italia.

Gurnah era stato premiato “per la sua appassionata e risoluta narrazione degli effetti del colonialismo e del destino dei rifugiati tra culture e continenti” e proprio questo lascia dei dubbi sul nome attualmente più quotato, quello di Michel Houellebecq.

Lo scrittore, che è probabilmente l’autore francese contemporaneo più famoso, è infatti noto per le posizioni fortemente misogine e islamofobiche dei suoi controversi personaggi. Ricordiamo, fra le sue opere più conosciute, apprezzate e spesso anche criticate Le particelle elementari (1998), Sottomissione (2015) e Serotonina (2019).

Fra i francesi in lizza c’è anche Annie Ernaux, 82enne scrittrice di romanzi autobiografici arrivata al grande pubblico, ad esempio, per L’événement (L’evento), film vincitore del Leone d’Oro alla Mostra del cinema di Venezia del 2021.

C’è poi Salman Rushdie, lo scrittore indo-britannico finito al centro delle cronache dopo l’attentato sventato durante una conferenza a New York quando un aggressore lo ha accoltellato più volte. Anche in questo caso, le sue posizioni spesso dure nei confronti dell’Islam lo hanno spesso portato al centro di polemiche, in particolare quando nel 1989 Ruhollah Khomeini, all’epoca leader dell’Iran, ne annunciò la condanna a morte. Una condanna dalla quale proprio l’Accademia Svedese mancò di prendere le sue difese, aprendo una polemica che potrebbe chiudersi oggi.

Non mancano i poeti fra i papabili, dalla canadese Anne Carson, approdata sull’editoria italiana solo di recente, e il poeta siriano Adonis. Sembra essere quotato dai bookmaker anche lo scrittore keniota Ngũgĩ wa Thiong’o, da tempo nella lista dei papabili e 84enne.

Altri scrittori famosi che potrebbero, dopo anni di falsi allarme e scommesse perse, aggiudicarsi il Premio Nobel per la letteratura ci sono l’intramontabile Haruki Murakami, la canadese Margaret Atwood e Jan Fosse, 63enne scrittore e drammaturgo norvegese altamente quotato.

di: Marianna MANCINI

FOTO: EPA/CATI CLADERA