matrimonio omosessuale

Con il Respect for marriage act si impone agli Stati il riconoscimento del matrimonio omosessuale celebrato in un altro Stato

Gli Stati Uniti compiono un altro passo verso la parificazione dei diritti civili. Il Senato ha infatti approvato il Respect for marriage act, una legge che impone agli Stati di riconoscere le nozze gay già celebrate in un altro Stato. Entro fine anno la legge sarà approvata anche dalla Camera, con grande plauso di Biden che rivendica: «l’amore è amore, e gli americani dovrebbero avere il diritto di sposare la persona che amano».

Il provvedimento è passato con il sostegno unanime dei dem ma anche con l’appoggio esterno di 12 repubblicani. La norma non obbliga gli Stati a legalizzare i matrimoni dello stesso sesso ma li obbliga a riconoscere le unioni già celebrate in altri Stati.

Attualmente negli Stati Uniti il matrimonio omosessuale è già legale grazie alla sentenza Obergefell vs Hodges del 2015. Ora grazie a questa legge nel caso in cui venisse ribaltata questa sentenza, così come è successo con quella che consentiva l’aborto Roe vs Wade, gli Stati saranno comunque tenuti a riconoscere le nozze già celebrate.

«Per milioni di americani, questa legge salvaguarderà i diritti e le tutele a cui hanno diritto le coppie LGBTQI+ e interrazziali e i loro figli. Garantirà inoltre che, per le generazioni a venire, i giovani LGBTQI+ cresceranno sapendo che anche loro possono condurre una vita piena e felice e costruire famiglie proprie» rivendica Biden.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/JUSTIN LANE