Ogasawara

Lo strano evento è accaduto al largo di Iwo Jima, arcipelago delle Ogasawara

Di recente è nata una nuova isola al largo delle coste giapponesi, ma come ha fatto?

I 200 metri di terra affiorati all’improvviso non sono altro che la conseguenza di un’attività vulcanica sottomarina molto intensa nell’arcipelago delle isole Ogasawara (anche conosciute come isole Bonin), a 1000 km a sud di Tokyo. Erano 6.852, ora sono diventate 6.853.

Quando il magma espulso dall’attività eruttiva è entrato a contatto con l’acqua marina, si è raffreddato e si è solidificato crescendo strato dopo strato fino a emergere oltre la superficie marina. Si tratta di un’eruzione “surtseyana”, un evento esplosivo caratterizzato dal contatto della lava con l’acqua.

L’atollo è situato a 500 metri da Nishinoshima, un’altra componente dell’arcipelago che comprende circa 30 isole collocate sulla nota “cintura di fuoco” dell’Oceano Pacifico, zona geologicamente instabile caratterizzata da usuali terremoti ed eruzioni vulcaniche.

Il giorno dell’avvenimento la guardia costiera ha lanciato l’allarme di eruzione sottomarina in corso e quindi è stato dato il tempo ad emittenti e agenzie di riprendere la colonna di fumo nero e molto denso mentre si elevava arrivando a raggiungere 600 metri dal livello del mare.

L’isola è costituita prevalentemente da pietra pomice quindi una mareggiata o un’eruzione violenta potrebbe spazzarla via in ogni momento, come accaduto all’isola tongana di Hunga-Hapai, in Polinesia.

di: Alice GEMMA

FOTO: SHUTTERSTOCK