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100 israeliani uccisi, 900 feriti e 198 morti a Gaza. Palestina: “pace solo con fine occupazione israeliana”. Telefonata tra Biden e Netanyahu. Si tratta per il rilascio degli ostaggi

Questa mattina all’alba Hamas ha lanciato un nuovo attacco dalla Striscia di Gaza contro Israele comunicando l’inizio di una nuova operazione militare: ‘Tempesta Al-Aqsa’.

Il vice capo di Hamas, Saleh al-Arouri, ha comunicato: «il gruppo è impegnato in una battaglia per la libertà. Questa non è un’operazione mordi e fuggi, abbiamo iniziato una battaglia a tutto campo. Ci aspettiamo che i combattimenti continuino e che il fronte di combattimento si espanda. Abbiamo un obiettivo primario: la nostra libertà e la libertà dei nostri luoghi santi. Continueremo a combattere finché non saremo ricompensati con la vittoria, la libertà e l’indipendenza», ha concluso.

Nel frattempo, soldati israeliani hanno sparato a miliziani Hezbollah che tentavano di irrompere nel nord di Israele. A riferirlo è il Jerusalem Post secondo cui i miliziani si sono avvicinati alla frontiera in motocicletta.

Subito una fonte della sicurezza di Hezbollah, citata dai media libanesi, ha smentito la tentata irruzione. Secondo la fonte, l’esercito israeliano ha sparato contro due ragazzi che mostravano la bandiera palestinese di fronte all’insediamento israeliano di Metulla.

Joe Biden, presidente degli Stati Uniti, ha telefonato a Netanyahu per assicurargli che il Paese è al fianco di Israele e sostengono il suo diritto alla difesa. Lo si legge in una nota dell’ufficio del premier israeliano. Netanyahu ha ringraziato Biden e ha previsto che, dopo una campagna militare potente e prolungata, Israele avrà il sopravvento.

Sul fronte Italia, si è tenuta a Palazzo Chigi una riunione d’emergenza sulla drammatica situazione in corso in Israele presieduta da Giorgia Meloni. All’incontro sono presenti i vertici dei servizi, i ministri Tajani, Piantedosi e Crosetto, il sottosegretario Mantovano, e l’ambasciatore Francesco Maria Talò, consigliere diplomatico del premier.

Nel corso della riunione è stato fatto un approfondimento di quanto accaduto nelle ultime ore, sia a livello diplomatico sia di intelligence. Il governo segue l’evolversi della situazione in stretto collegamento con le istituzioni Ue. Intanto, a Roma, è stata rafforzata la sicurezza nella zona del Ghetto ebraico, dell’ambasciata e delle altre residenze diplomatiche.

I fatti e le vittime

Le città colpite soprattutto Sderot e, sulla costa, Ashkelon e Ashdod. Ma i missili, circa 5000, sono arrivati anche a Tel Aviv e a Gerusalemme.  Per la prima volta ci sono stati sconfinamenti di gruppi di miliziani palestinesi che hanno seminato terrore nei quartieri vicini al confine.

Sembra che il bilancio sia di almeno 100 morti ed 900 feriti in Israele. A riportarlo è il Times of Israel.

A Gaza i morti sono 198 e 1600 i feriti. Tra questi sono inclusi anche i membri dei commando di Hamas penetrati in Israele, uccisi in combattimenti con l’esercito israeliano. Lo ha riportato il ministero della sanità palestinese

Il gruppo palestinese Hamas ha poi ammesso di aver sequestrato e portato nella Striscia di Gaza circa 50 israeliani che sono in ostaggio: tra questi sia civili che militari. Attraverso video diffusi sui social Hamas ha ufficializzato la cattura di soldati israeliani. Nelle immagini vengono mostrati diversi soldati, scalzi e con le mani sulla testa, ‘scortati’ da uomini di Hamas in giubbotto antiproiettile e armati. Sembra ci siano negoziati per il loro rilascio.

Gli ostaggi, secondo N12, sono tenuti nel kibbutz Be’eri che è situato nel sud di Israele, nel deserto nord-occidentale del Negev, vicino al confine orientale con la Striscia di Gaza.

“Una campagna eroica per difendere la moschea di Al-Aqsa”. Ha detto così il capo politico di Hamas, Ismail Haniyeh, in una nota.

Ofir Liebstein, il capo del consiglio regionale di Shaaar Hanegev, è stato ucciso questa mattina nel corso degli scontri con i terroristi di Hamas. “Ofir è stato ucciso mentre andava a difendere una città durante l’attacco terroristico”, ha dichiarato il consiglio regionale, come riporta Times of Israel. Lo sostituisce al momento il vice capo del Consiglio, Yossi Keren.

Lo Stato palestinese ha annunciato in una nota: “chiediamo la fine dell’occupazione israeliana della terra e dello Stato di Palestina. Abbiamo ripetutamente messo in guardia in merito alle conseguenze del blocco dell’orizzonte politico e del non consentire al popolo palestinese di esercitare il legittimo diritto all’autodeterminazione – spiega la nota – La sicurezza, la stabilità e la pace nella nostra regione possono essere raggiunte ponendo fine all’occupazione israeliana”. In Cisgiodania adesso i palestinesi festeggiano.

Al contempo il patriarca latino di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa, ha detto: «siamo in una emergenza molto grave e temo che si arriverà alla guerra».

Onu e Nato condannano attacco

«Questo è un precipizio pericoloso e faccio appello a tutti affinché si tirino indietro dal baratro – ha detto il coordinatore speciale Onu per il processo di pace in Medio Oriente, Tor Wennesland, sulla situazione in Israele – Condanno con veemenza l’assalto su più fronti di questa mattina. Scene orribili di violenza e molte vittime e feriti israeliani. Sono attacchi atroci contro i civili e devono essere fermati immediatamente».

Anche la Nato ha condannato l’attacco di Hamas contro Israele. «Condanniamo con forza gli attacchi terroristici di Hamas contro il nostro partner Israele. Il terrorismo è una minaccia fondamentale per le societa’ libere, e Israele ha il diritto di difendersi», ha detto il portavoce dell’Alleanza, Dylan White, sul suo profilo di X.

La controffensiva e le testimonianze

È in corso al momento un attaco aereo di Israele contro Hamas a Gaza. Lo comunica il sito Haaretz, citando il portavoce delle forze di difesa israeliane. L’esercito israeliano ha richiamato in servizio molti riservisti. Secondo l’emittente Kan, si tratta dell’inizio della “Operazione Spade di ferro”.

Questi hanno colpito 17 compound militari e quattro centri di comando operativi appartenenti all’organizzazione terroristica Hamas nella Striscia di Gaza. Inoltre, alcuni agenti israeliani hanno sparato contro miliziani di Hamas, i quali hanno fatto irruzione nella stazione di polizia Sderot. 

«Da casa sentiamo i razzi, ne stanno lanciando di continuo, anche a Gerusalemme; è una situazione inverosimile, ci sono gruppi armati di Hamas dentro Israele. Sono in contatto con amici a Gaza e sono tutti sotto shock, nessuno si aspettava una cosa del genere – ha detto Francesca Forte, cooperante della ong Cospe, che adesso è a Ramallah – Io sto bene ma non ci si può muovere, l’aeroporto è chiuso, così come tutti i checkpoint. È un continuo di chiamate al telefono fra amici e colleghi per capire come evolverà la situazione ma si teme il peggio».

Il ministero dell’Istruzione israeliano ha dichiarato che tutte le scuole e gli asili del Paese saranno chiusi domani, 8 ottobre. Lo riporta il Times of Israel.

In corso riunione emergenza Netanyahu e funzionari sicurezza

Benjamin Netanyahu, primo ministro e gli alti funzionari della sicurezza si sono incontrati per una riunione di emergenza, dopo la ripresa degli scontri militari.

«Cittadini di Israele siamo in guerra e non è solo un’operazione, è proprio una guerra. Rispondere alla guerra con irruenza e un’ampiezza che il nemico non ha conosciuto finora. Il nemico pagherà  un prezzo che non ha mai dovuto pagare. Vinceremo». Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu.

«Ho dato istruzioni affinché innanzitutto i villaggi vengano ripuliti dai terroristi infiltrati, cosa che sta avvenendo ora. Il nemico pagherà un prezzo che non conosce ancora», ha detto Netanyahu, in un videomessaggio diffuso dal Ministero della Difesa di Israele.

«Ci difenderemo», hanno annunciato le forze di difesa israeliane (Idf). Gli israeliani nella mattina di oggi, 7 ottobre, si sono svegliati con le sirene che suonavano e Hamas che lanciava razzi contro di loro da Gaza.

«Siamo in uno stato di guerra – ha detto il capo della polizia israeliana in un comunicato – Siamo sotto un massiccio attacco dalla Striscia di Gaza. Attualmente ci sono 21 luoghi di scontro attivi nel sud di Israele. L’unità antiterrorismo Yamam è sulla scena. L’intera regione meridionale è chiusa al traffico civile».

Il ministro della Difesa di Israele Yoav Gallant ha approvato un grande arruolamento di riservisti. Si spara nella città medirionale di Sderat. «Questo è il giorno della più grande battaglia per porre fine all’ultima occupazione sulla terra. Hamas ha commesso un grave errore questa mattina e ha iniziato una guerra contro lo Stato di Israele. I soldati delle forze di difesa israeliane (Idf) stanno combattendo il nemico in tutti i siti di infiltrazione. Lo Stato di Israele vincerà questa guerra», ha aggiunto.

I video diffusi sui social mostrano scontri armati nelle strade, tra le case, con i civili barricati nelle proprie case.

L’elogio di Hezbollah

Hezbollah, un’organizzazione paramilitare islamista, si complimenta per la grande operazione di Hamas contro Israele e afferma che è un messaggio ai paesi arabi che si stanno normalizzando con Israele. Il gruppo dichiara poi di essere in contatto diretto con la leadership di Hamas a Gaza e all’estero e invita i popoli arabi e musulmani di tutto il mondo a dichiarare il loro sostegno al popolo palestinese, aggiungendo.

L’Iran si complimenta con Hamas: «ci congratuliamo con i combattenti palestinesi – ha detto il consigliere per gli Affari militari della Guida Suprema dell’Iran Ali Khamenei, il maggiore generale Yahya Rahim Safavi – Staremo al fianco dei combattenti palestinesi fino alla liberazione della Palestina e di Gerusalemme».

Il messaggio di Mattarella a Herzog

«Ho appreso con profonda costernazione la notizia dell’attacco che dall’alba di questa mattina ha coinvolto diverse regioni dello Stato di Israele. In queste drammatiche circostanze giungano a Lei, Signor Presidente, e a tutti i cittadini israeliani le espressioni della solidarietà dell’Italia. Siamo sinceramente vicini al lutto delle famiglie delle vittime e auguriamo ai numerosi feriti un pronto e completo ristabilimento. Desiderio ribadire la più ferma e convinta condanna di questo proditorio attacco, che attenta alla sicurezza di Israele e allontana la prospettiva di una pace duratura – da tutti auspicata e avvertita come necessaria – tra israeliani e palestinesi». Ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al presidente dello Stato di Israele, Isaac Herzog.

“A seguito del lancio di razzi in varie località del Paese, si invitano i connazionali a evitare ogni spostamento non necessario, mantenere la massima attenzione, restare informati e seguire in modo scrupoloso le indicazioni delle autorità locali”.

È questo il messaggio, su X, dell’ambasciata d’Italia in Israele.

L’invito alla prudenza arriva anche dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani. “Ringrazio tutto il personale diplomatico e l’Unità di crisi della Farnesina per aver prontamente contattato tutti gli italiani registrati in Israele. Invitiamo tutti alla prudenza. Il numero dell’Unità di crisi in caso di necessità è sempre operativo 0636225”, ha scritto su X.

«Tutti gli italiani in Israele sono stati contattati. Sono circa 18mila quelli che vivono in Israele, qualcuno ha anche il doppio passaporto. E sono 250 quelli che sono temporaneamente in Israele e ci sono una ventina di italiani nella striscia di Gaza». Ha aggiunto Tajani parlando con i giornalisti nello stabilimento Mermec (ex Ferrosud) di Matera.

“Il governo italiano segue da vicino il brutale attacco che si sta svolgendo in Israele. Condanna con la massima fermezza il terrore e la violenza contro civili innocenti in corso. Il terrore non prevarra’ mai. Sosteniamo il diritto di Israele a difendersi”. È quello che si legge in una nota di Palazzo Chigi.

Ue e Usa condannano attacco contro Israele

Stati Uniti e Unione europea hanno condannato con forza l’attacco di oggi, 7 ottobre, da Hamas contro Israele.

“Seguiamo con angoscia le notizie che arrivano da Israele. Condanniamo inequivocabilmente gli attacchi di Hamas. Questa orribile violenza deve finire immediatamente. Il terrorismo e la violenza non risolvono nulla. L’Ue esprime la sua solidarieta’ a Israele in questi momenti difficili”. Così Joseph Borrell, l’Alto rappresentante Ue per la politica estera su X.

“Le notizie di civili presi in ostaggio nelle loro case o a Gaza sono spaventose. Questo è contro il diritto internazionale. Gli ostaggi devono essere rilasciati immediatamente”, ha continuato Borrell.

Anche la ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, ha scritto su X: “Hamas intensifica la violenza. Condanno fermamente gli attacchi terroristici da Gaza contro Israele. La violenza e i razzi contro persone innocenti devono cessare immediatamente. Israele ha la nostra piena solidarietà e il diritto, stabilito dal diritto internazionale, di difendersi dal terrorismo”.

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, è intervenuta con un messaggio su X: “condanno inequivocabilmente l’attacco compiuto dai terroristi di Hamas contro Israele. È il terrorismo nella sua forma più spregevole. Israele ha il diritto di difendersi da attacchi così atroci”.

Anche il Commissario europeo Paolo Gentiloni ha lasciato un commento su X: “angoscia per quanto sta accadendo. Solidarieta’ a Israele. Condanna degli attacchi terroristici di Hamas”.

Gli Usa: “siamo in contatto con le autorità israeliane e di sostenere pienamente il diritto di Israele a difendersi da questi atti di terrorismo”. «Il Pentagono lavorerà per assicurare che Israele abbia “quello di cui ha bisogno per difendersi». Lo dice il ministro della Difesa americano Lloyd Austin.

“Il Regno Unito condanna inequivocabilmente gli attacchi terribili di Hamas contro i civili israeliani. Il Regno Unito sosterrà sempre il diritto di Israele a difendersi”. Ciò che scrive sul social X il ministro degli Esteri britannico, James Cleverly.

Anche il ministero degli Esteri ucraino interviene su X: “l’Ucraina condanna con forza gli attacchi terroristici in corso contro Israele, compresi gli attacchi con razzi contro la popolazione civile a Gerusalemme e Tel Aviv. Da Kiev arriva “sostegno a Israele nel suo diritto a difendersi e a difendere la sua popolazione”.

Anche l’Arabia Saudita, che sta negoziando con Israele, ha chiesto la fine immediata dell’escalation tra i due Paesi. “Il regno sta seguendo da vicino gli sviluppi senza precedenti tra un certo numero di fazioni palestinesi e le forze di occupazione israeliane – ha dichiarato il ministero degli Esteri saudita in una dichiarazione pubblicata su X – Il regno chiede la fine immediata dell’escalation tra le due parti, proteggere i civili e dare prova di moderazione”.

Tra le condanne anche quella dell’Egitto. Il Cairo ha dato inizio a contatti telefonici con i suoi omologhi e alti funzionari internazionali per portare a una conclusione l’escalation tra palestinesi e israeliani. Il ministro degli Esteri egiziano Shoukry ha avuto un colloquio con Josep Borrell. L’Egitto è lo storico mediatore tra israeliani e palestinesi.

Mosca: “siamo sorpresi, chiediamo il cessate il fuoco”

La Russia chiede “moderazione” dopo gli attacchi contro Israele da parte di Hamas e si dice “sorpresa”. «Se l’avessimo saputo l’avremmo evitato – ha detto Mikhail Bogdanov, vice ministro degli Esteri russo e inviato del Cremlino per il Medio Oriente e l’Africa, citato dall’agenzia Interfax – Siamo in contatto con tutti. Con gli israeliani, i palestinesi e gli arabi e naturalmente, chiediamo sempre la moderazione», ha sottolineato.

Mosca ha inviato poi le parti in conflitto a cessare il fuoco. A dichiararlo alla Tass è stato il rappresentante speciale della Russia per il Medio Oriente e i paesi africani, il vice capo del ministero degli Esteri, Mikhail Bogdanov: «si tratta della ricaduta di un conflitto che dura da 75 anni. Mosca è in contatto con tutte le parti, compresi i paesi arabi. Chiediamo un cessate il fuoco immediato e la pace. Le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite non sono state attuate, il lavoro del Quartetto per il Medio Oriente è stato silurato, i negoziati non hanno avuto luogo, e questo è il risultato», ha concluso.

di: Alice GEMMA

FOTO: EPA/HAITHAM IMAD