6 morti in Turchia, almeno cinque in Siria. Oltre 200 i feriti
Una nuova scossa di terremoto ha colpito la provincia di Hatay, nel sud est della Turchia, al confine con la Siria, dopo il terribile sisma dello scorso 6 febbraio.
Almeno 6 persone sono morte mentre 213 sono rimaste ferite. Lo ha dichiarato il ministro dell’Interno turco Suleyman Soylu, spiegando che in tre edifici crollati proseguono le operazioni di ricerca e soccorso.
Le due scosse sono state di magnitudo 6.4 e 5.8.
L’epicentro della scossa più forte, di 6.4, è stato a Samandag e Defne, entrambe località vicine al confine. Il terremoto è stato avvertito anche a Cipro, in Libano, Iraq, Palestina, Israele fino all’Egitto.
Nel frattempo il bollettino delle vittime del terremoto si aggiorna di ora in ora. I morti accertati in Turchia sono saliti a 42.310.
Vittime in Siria
Quattro persone sono morte in Siria nella calca causata dal panico per le nuove scosse ad Aleppo e Tartus. La quinta vittima è morta a Latakia. In molti sono rimasti feriti perché fuggiti precipitosamente dalle case. Altri perché si sono buttati dai balconi.
Sono scattate in tutta la zona le evacuazioni ed è stata data un’allerta tsunami rientrata poco dopo.
di: Francesca LASI
aggiornamenti: Micaela FERRARO e Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/ERDEM SAHIN