L’uomo ha chiesto di essere interrogato nel secondo filone di indagini

Torna davanti ai pm Alberto Genovese, che ha chiesto di essere interrogato nel secondo filone di indagini dopo la condanna a 6 anni, 11 mesi e 10 giorni ricevuta perché ritenuto colpevole di violenza.

L’ex imprenditore 46enne è in carcere da febbraio e ha chiesto di essere ascoltato per difendersi dalle accuse della seconda tranche d’inchiesta, in cui è accusato di altri due casi di violenze con lo stesso schema, ossia con l’uso di droghe, in particolare cocaina, per stordire le ragazze fino ad uno stato di incoscienza, e poi di intralcio alla giustizia e di detenzione di materiale pedopornografico.

Genovese dovrà restare in carcere almeno fino a fine ottobre secondo quanto stabilito dal Tribunale di Sorveglianza, perché serve una valutazione psichiatrica sulla causa specifica dei reati e delle modalità di “estrema violenza” con le quali sono stati commessi.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/MATTEO CORNER