Gli agenti hanno rinvenuto foto e video raffiguranti minori senza vestiti nel pc dell’imprenditore, già condannato a 8 anni e quattro mesi per violenza sessuale
Alberto Genovese, l’imprenditore del web condannato a 8 anni e quattro mesi per violenza sessuale ai danni di due giovani donne, è stato accusato di detenzione di altri episodi di stupro, di detenzione di materiale pedopornografico e intralcio alla giustizia.
I poliziotti della Squadra Mobile di Milano hanno trovato nel pc di Genovese foto e video di minori ritratti senza vestiti e in “atteggiamenti sessuali espliciti” Gli episodi contestati risalirebbero a febbraio e maggio 2020.
La procuratore aggiunta Letizia Mannella e i pm Paolo Filippini e Rosa Stagnaro hanno chiuso le indagini nei confronti di Genovese, che potrebbe aver violentato altre due donne dopo averle stordite con un mix di alcool e droghe. Per uno dei due casi, una tentata violenza, è indagata anche l’ex fidanzata dell’imprenditore, Sarah Borruso, già condannata in primo grado a due anni e cinque mesi nell’altro processo. In questo secondo filone di inchiesta risulta indagato anche il braccio destro di Genovese, Daniele Leali, che avrebbe acquistato droga con il denaro dell’imprenditore.
A settembre il giudice aveva già bollato i crimini di Genovese come atti in cui “lo scopo perseguito– si leggeva nella sentenza – è stato sempre evidentemente quello della ricerca del massimo piacere personale – aggiungendo inoltre che- appare pregnante anche l’intensità del dolo e la spregiudicatezza con cui l’intento edonistico è stato perseguito”.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/MATTEO CORNER