Dopo l’arrivo a sorpresa della delegazione del Congresso americano, la Cina parte con nuove esercitazioni militari
Non si placa la tensione a Taipei: dopo l’arrivo a sorpresa della delegazione del Congresso Statunitense, la Cina ha fatto sapere di aver condotto nuove esercitazioni militari intorno a Taiwan e nei dintorni dell’Isola sono stati schierati cinque navi e 30 caccia, con 15 che hanno volato attraverso la linea mediana dello Stretto di Taiwan, l’area cuscinetto non ufficiale che Pechino ha detto di aver cancellato.
Pechino ha confermato che si tratta di azioni “deterrente” contro gli Usa e Taipei.
“Il 15 agosto, il Teatro Orientale dell’Esercito Popolare di Liberazione Cinese ha organizzato una pattuglia multi-servizio congiunta di prontezza al combattimento ed esercitazioni di combattimento nel mare e nello spazio aereo intorno a Taiwan“, ha dichiarato l’esercito cinese in un comunicato.
Il portavoce del ministero della Difesa cinese Wu Qian ha dichiarato tramite una nota che la visita a Taiwan della delegazione guidata dal senatore Ed Markey “viola in modo flagrante il principio della ‘Unica Cina’ e i tre comunicati congiunti sino-americani, nonché la sovranità e l’integrità territoriale della Cina, inviando un segnale sbagliato alle forze separatiste dell’indipendenza di Taiwan ed esponendo del tutto il vero volto degli Stati Uniti come disgregatori e distruttori di pace e stabilità nello Stretto di Taiwan”.
«Taiwan è della Cina e non è consentita alcuna interferenza straniera. Avvertiamo gli Stati Uniti e le autorità del Partito democratico progressista che usare Taiwan per controllare la Cina è un tentativo destinato al fallimento, così come affidarsi agli Stati Uniti per cercare l’indipendenza è destinato a fallire».
«Condanniamo l’Esercito popolare di liberazione (di Pechino) per aver messo a repentaglio la pace e la sicurezza della nostra regione con gli annunci di esercitazioni militari» è la replica di Taipei.
di: Micaela FERRARO
FOTO: EPA/RITCHIE B. TONGO