missile balistico

Tokyo: “atto di violenza”. Washington: “risposta risoluta”. Ue: “aggressione ingiustificabile”

La Corea del Nord ha lanciato un nuovo missile balistico a raggio intermedio che ha fatto scattare l’allarme a Tokyo, perché secondo le rilevazioni dei militari di Seul sarebbe in grado di sorvolare il Giappone. Nella zona della base area americana di Misawa sono suonate le sirene come in diverse parti del Paese.

Il Comando di stato maggiore congiunto sudcoreano ha riferito di aver rilevato il lancio da Mupyong-ri, nella provincia settentrionale di Jagang, effettuato alle 7.23 locali (00.23 in Italia): il missile ha volato per circa 4.500 chilometri, confermando il superamento del Giappone e toccando un apogeo di circa 970 km alla velocità massima considerevole di Mach 17.

Ferma la condanna di Tokyo. Il primo ministro giapponese Fumio Kishida ha dichiarato: «un missile balistico probabilmente è passato sul nostro Paese prima di cadere nell’Oceano Pacifico. Questo è un atto di violenza che segue i ripetuti e recenti lanci di missili balistici. Lo condanniamo fermamente».

L’assistente del segretario di Stato Usa per l’Asia Orientale e il Pacifico ha rincarato la dose dichiarando che gli Stati Uniti risponderanno in maniera “risoluta” alle crescenti minacce poste dalla Corea del Nord.

Forte il biasimo dell’Europa. “Condanno fermamente il tentativo deliberato della Corea del Nord di mettere a repentaglio la sicurezza nella regione lanciando un missile balistico sul Giappone. Un’aggressione ingiustificata e una palese violazione del diritto internazionale. L’Ue è solidale con Giappone e Corea del Sud” ha twittato il presidente del Consiglio europeo Charles Michel.

Da Stati Uniti e Corea del Sud la reazione è stata quella di rispondere “alla provocazione” con un’esercitazione specifica dedicata ai “bombardamenti di precisione“. La notizia è stata diffusa dal Comando di stato maggiore congiunto di Seul.

di: Micaela FERRARO

FOTO: EPA/JEON HEON-KYUN