Meloni: “consiglio dovrà esprimere segnali ambiziosi”. Dalla Polonia un piano “frontiere sicure”
Al via oggi, giovedì 29 giugno, il Consiglio Ue a Bruxelles.
I Capi di Stato e di Governo dell’Unione si confronteranno su circa 44 punti fondamentali suddivisi in 8 capitoli: Ucraina, economia, sicurezza e difesa, migrazioni, Cina, relazioni esterne, Mediterraneo Orientale e altri.
La giornata di lavori si apre con il pranzo con il segretario generale della Nato Stoltenberg alle 13. Successivamente i 27 ascolteranno il discorso di Roberta Metsola e infine ci sarà un intervento da remoto del presidente ucraino Zelensky.
È stato il presidente del Consiglio Ue Charles Michel ad accogliere Stoltenberg, con queste parole: «la Nato e l’Ue condividono gli stessi valori. L’Ucraina sarà un importante tema delle nostre discussioni oggi. Per quanto riguarda il lato europeo, stiamo rafforzando le nostre capacità di difesa e sono certo che un’Ue più forte renderà più forte anche la Nato, perché alleati forti creano forti alleanze. Oggi avremo occasione di scambiare i nostri punti di vista e di prepararci al summit di Vilnius perché molti Stati membri dell’Ue sono alleati della Nato».
Al suo arrivo, Giorgia Meloni ha dichiarato di essere soddisfatta della bozza delle conclusioni del Consiglio e ha specificato che “sulle migrazioni siamo riusciti a fare cambiare punto di vista all’Ue”.
«La cornice nella quale si riunisce questo Consiglio Europeo non è meno complessa di quella che abbiamo visto negli ultimi mesi. L’Europa, l’Occidente, il sistema internazionale stanno vivendo una fase particolarmente delicata e in questa fase la difesa e il mantenimento della sicurezza in tutti gli ambiti, ovviamente anche dal punto di vista economico e sociale, rimane una priorità assoluta – ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nelle comunicazioni alla Camera sul Consiglio europeo di 29 e 30 giugno -. Si aprirà quindi un Consiglio europeo che dovrà esprimere segnali ambiziosi di un’Europa capace di proteggere imprese e cittadini».
Al suo debutto a Bruxelles il premier finlandese Orpo, che all’arrivo ha dichiarato: «sono emozionato perché questo è il mio primo Consiglio europeo: sono un europeista convinto, siamo pro-Ue, pro-Nato, pro-Stato di diritto e lavoreremo insieme per rendere l’Unione più forte. In questa situazione globale ne abbiamo bisogno, sono pronto a cooperare per rendere l’Ue più competitiva e sicura, anche sul fronte della difesa».
Tema immigrazione
«Abbiamo tutti la responsabilità di garantire che le persone non anneghino in mare e il grande compito per l’Ue è prendere molto sul serio gli obblighi umanitari che abbiamo e prendere sul serio le nostre responsabilità verso gli altri», ha dichiarato anticipando uno dei temi del Consiglio il cancelliere tedesco Olaf Scholz.
«I dodici miliardi in più annunciati da Ursula von der Leyen per la migrazione nell’ambito della revisione di bilancio sono un buon punto di partenza. È importante capire che per risolvere questo problema abbiamo bisogno di soldi che non devono essere spesi solo a livello di sicurezza. Abbiamo bisogno di cooperazione», ha detto Meloni.
Anche Ursula von der Leyen è intervenuta al suo arrivo: «dobbiamo guardare a tutte le possibilità che abbiamo per combattere i trafficanti. Abbiamo visto con le tragedie nel Mediterraneo quanto operino in modo cinico e il nostro obiettivo principale è fermare questo crimine organizzato. Presenterò tre report sul rafforzamento delle frontiere esterne, così che ovunque nell’Ue abbiamo una gestione simile delle frontiere esterne; il secondo, sulla nostra lotta al traffico; e il terzo sui nostri investimenti nella stabilità economica dei Paesi d’origine perché questa è la miglior strada per avere le connessioni tra le persone e per far sì che ci sia una migrazione legale, sicura e qualificata e anche per combattere i trafficanti», ha concluso la presidente della Commissione.
«I fondi del Pnrr verranno sbloccati solo dopo aver effettuato le riforme necessarie. C’è un accordo molto chiaro in Consiglio Ue. Le riforme devono essere attuate, poi seguiranno gli investimenti previsti», ha detto in riferimento alle risorse destinate a Polonia e Ungheria.
Migranti, Polonia proporrà un piano frontiere sicure
La Polonia proporrà all’Unione Europea un piano per garantire “frontiere sicure” al vertice dei leader europei.
Lo ha annunciato il premier polacco Morawiecki, spiegando che occorre “in primo luogo investire nella protezione efficace delle frontiere esterne dell’Ue. In secondo luogo, Frontex deve essere riformato per combattere efficacemente i trafficanti di esseri umani. In terzo luogo, la Commissione Ue dovrebbe rivedere il bilancio perché vi siano più fondi per lo sviluppo dei Paesi confinanti con l’Ue“.
Il leader polacco inoltre ha ribadito il “no” al ricollocamento dei migranti e alla “violazione del diritto di veto” degli Stati.
La guerra
Sulla tematica guerra Russia-Ucraina ha parlato l’Alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell: «al momento stiamo parlando di impegni di sicurezza. Per me questo significa assicurare all’Ucraina sostegno militare di lungo periodo, non solo il prossimo pacchetto da 500 milioni, ma che continui durante la guerra e dopo. Dobbiamo mettere l’Ucraina in grado di difendersi. E il Fondo Europeo per la Pace deve diventare un Fondo per l’Ucraina. L’addestramento deve continuare, così come la modernizzazione dell’esercito».
Anche Scholz è intervenuto: «quello che è successo in Russia mostra quanto sia irresponsabile dare la potenza militare in mani private. Ciò porta instabilità anche in un Paese come la Russia, come abbiamo visto ma gli altri Paesi non hanno niente a che fare con la rivolta della Wagner», ha detto.
«L’ammutinamento che abbiamo visto in Russia nel weekend dimostra che ci sono crepe nel sistema, ma allo stesso tempo è importante sottolineare che sono problemi interni alla Russia ed è troppo presto per trarre delle conclusioni», questo invece è stato l’intervento del segretario generale della Nato Jens Stoltenberg riguardo il tema bellico.
«I fatti dei giorni scorsi hanno mostrato una profonda crepa nel sistema di Putin. Questo ammutinamento avrà scosse di assestamento a cui assisteremo ed è importante che raddoppiamo il sostegno all’Ucraina, che sia militare o finanziario. Dobbiamo anche tenere a mente che l’insurrezione di Wagner non avrà un impatto solo in Ucraina, ma anche in Africa», ha comunicato la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.
Economia fuori dai confini Ue
Sul tema della cooperazione fra Europa e America latina è intervenuto il primo ministro portoghese, António Costa: «siamo a poche settimane dal vertice fra l’Unione europea e i Paesi dell’America latina – ha detto facendo riferimento al summit di Bruxelles dei prossimi 17 e 18 luglio – ed è fondamentale che questo vertice sia di grande successo, perché dobbiamo allo stesso tempo garantire situazioni di commercio giusto, ma garantire anche che l’Europa non si chiuda su sé stessa. L’Europa ha bisogno di materie prime, ha bisogno di mercati e soprattutto ha bisogno di partner su scala globale, e non ci sono partner più vicini all’Europa che tutti i Paesi dell’America latina».
di: Alice GEMMA
FOTO: SHUTTERSTOCK