Secondo il Codacons il giro d’affari sfonderà la soglia dei quattro miliardi

È arrivato il Black friday, il giorno “nero” degli acquisti, che negli Stati Uniti segue il Ringraziamento e in Italia è diventata la data che apre ufficialmente le porte allo shopping natalizio.

Secondo il Codacons, sarà un venerdì nero da record: la “febbre” degli acquisti darà vita a un giro d’affari che sfonderà la soglia dei quattro miliardi di euro, il 15% in più rispetto al 2022.

Le offerte sono partite il 17 novembre e andranno avanti fino al 27.

Secondo una ricerca condotta da Confcommercio, il 60% degli italiani andranno a comprare in negozio o ripiegheranno sui siti online per non farsi sfuggire le offerte; il 57% sceglierà di comprare articoli di abbigliamento, il 44,7% opterà per prodotti di elettronica o elettrodomestici, il 35% per calzature e prodotti di estetica.

Il Codacons stima invee che i prodotti più acquistati saranno di elettronica e hi-tech, con il 65% circa dei consumatori intenzionato a fare almeno un acquisto mentre il settore salute e prodotti di bellezza vedrà l’interesse del 30% degli acquirenti.

In quanto a spese, lo studio Confcommercio ipotizza che il 92,4% spenderà fino a 500 euro a persona, con la spesa media che si aggirerà sui 236 euro, e il metodo di pagamento scelto sarà perlopiù bancomat e carta di credito, solo il 10% userà i contanti.

Secondo la stessa ricerca, saranno soprattutto le donne ad affollare i negozi e a utilizzare l’online (il 63,2%), i giovani fino a 34 anni, e coloro che risiedono nelle regioni del Nord Ovest e del Mezzogiorno.

Il 55% farà acquisti on line mentre il 40% si recherà nei negozi di quartiere e nei centri commerciali.

Gli acquisti per il Black friday impatteranno notevolmente anche sull’ambiente: fino a 500mila tonnellate di Co2 vengono rilasciate in atmosfera a livello globale durante tutti i 10 giorni di offerte, secondo le stime degli esperti della Società italiana di medicina ambientale (Sima), considerando soprattutto il trasporto che può essere anche intercontinentale.

Il Wwf tenta di sensibilizzare sugli sprechi e i danni alla natura perché spesso “dietro molti acquisti a basso costo si nasconde un prezzo molto alto per l’ambiente”. Secondo la Ong infatti ogni anno in Europa vengono buttati circa 12 chili di indumenti a persona per un totale di 5 milioni ma solo l’1% viene riciclato perché il resto finisce negli inceneritori e nelle discariche.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/EPA