Fermi anche il pubblico impiego, la scuola, le poste, la nettezza urbana e le lavanderie industriali. A rischio i servizi sanitari
Dopo settimane di polemiche, è arrivato il fatidico giorno dello sciopero: oggi 17 novembre si fermano i trasporti per quattro ore, compresi taxi e personale di strade e autostrade, ma anche Vigili del Fuoco (dalle 9 alle 13), il pubblico impiego, la scuola, le poste, le lavanderie industriali, la nettezza urbana.
Per quanto riguarda il trasporto pubblico e privato, i treni si fermano dalle 9 alle 13, fatta eccezione per Trenord in Piemonte e Lombardia.
Gli autobus potrebbero scioperare nelle stesse ore, pur con le fasce di garanzia che faranno fermare l’agitazione sindacale prima, alle 12 a Torino e alle 12.30 a Firenze, Bari e Cagliari.
Nessuno stop (data la vicinanza con altri scioperi precedenti) a Milano, Bologna e Napoli.
Bombardieri alla manifestazione: “Salvini, guarda questa piazza e portale rispetto”
Parallelamente all’agitazione sindacale è stata indetta anche una manifestazione in piazza del Popolo a Roma. Dal palco, il segretario della Uil Pierpaolo Bombardieri torna a rivolgersi al ministro Salvini, che ha firmato la precettazione dello sciopero riducendo quello dei trasporti da quattro a 8 ore.
«Salvini guarda questa piazza, studiala bene e porta rispetto a chi sta qui e paga con una giornata di lavoro – dice dal palco Bombardieri. – Chi sta qui non fa il ‘weekend lungo’ molti di loro lavorano sabato e domenica per garantire i servizi, c’è gente che lavora quando tu fai i fine settimana. A chi avete precettato spiegate cosa avete fatto per la sicurezza di quel settore, per rinnovare contratti, se avete messo risorse per loro».
Secondo gli organizzatori Cgil e Uil di Roma e Lazio, sono almeno 60mila le persone in piazza del Popolo per la manifestazione.
Salvini: sciopero è stato un flop, ha vinto il buonsenso
Salvini ha replicato: «sono orgoglioso che oggi 20milioni di italiani possano muoversi liberamente perché il diritto allo sciopero di una minoranza non può ledere il diritto al lavoro della maggioranza».
In seguito il ministro delle Infrastrutture ha definito un “flop” lo sciopero. «Non ho sconfitto Landini – ha dichiarato Salvini – ma è la vittoria del buonsenso: una minoranza ha legittimamente avuto la possibilità di manifestare, senza bloccare milioni di italiani».
Tensione a Torino
Il corteo degli studenti a Torino ha generato momenti di tensione, quando i manifestanti hanno cercato di deviare dal percorso autorizzato: sono state lanciate delle bottiglie e altri oggetti contro le forze dell’ordine e gli agenti hanno risposto con una carica di alleggerimento e i manganelli. Lievi ferite tra i manifestanti.
di: Marianna MANCINI
aggiornamenti: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA/EPA/Filip Singer