Giacomo Bozzoli è stato condannato per l’assassinio dello zio Mario, imprenditore scomparso nel 2015 dalla fonderia di Marcheno
La corte d’assise di Brescia ha condannato all’ergastolo Giacomo Bozzoli per l’omicidio e la distruzione del cadavere dello zio Mario, l’imprenditore scomparso l’8 ottobre 2015 dalla fonderia di Marcheno, nel Bresciano.
È stata accolta la richiesta di condanna all’ergastolo avanzata dai pm. La difesa, invece, aveva chiesto l’assoluzione.
La sentenza è stata letta dal presidente della Corte Roberto Spanò dopo oltre 10 ore di camera di consiglio.
Secondo l’accusa, Mario Bozzoli sarebbe stato ucciso e bruciato nel forno della fonderia, con la complicità di alcuni operai, in primis Giuseppe Ghirardini, trovato morto alle Case di Viso, probabilmente suicida. In casa nascondeva poco meno di cinque mila euro in contanti che, secondo l’accusa, sarebbero i soldi ricevuti in cambio dell’assassinio dell’imprenditore.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/ SIMONE VENEZIA