“Il Pm ha chiesto i massimo della pena possibile” ha spiegato l’avvocato della famiglia
Aveva appena 15 anni Chiara Gualzetti quando è stata uccisa a due passi dalla casa dove abitava con i genitori. Il ragazzo che era imputato per l’omicidio è stato condannato alla reclusione per 16 anni e quattro mesi.
«Il Pm ha chiesto il massimo della pena possibile – ha spiegato l’avvocato della famiglia, Giovanni Annunziata – l’ho ringraziato per la precisione e la responsabilità con cui ha svolto il suo ruolo in questa vicenda».
Il padre della vittima, Vincenzo Gualzetti, ha dichiarato prima della sentenza: «continuo a ripeterlo ad alta voce, vorrei una sentenza esemplare, così la morte di mia figlia non sarebbe inutile. Vorrei che sia da monito e da esempio per tutti quei ragazzini che commettono reati e come questo assassino nei primi giorni credono e dicono che in quanto minorenni non sono punibili. Purtroppo c’è una delinquenza minorile che sta dilagando sempre di più e speriamo di fare una ‘guerra’ che porti a qualcosa. Dopo un anno oggi è un giorno importante e speriamo di avere giustizia». Insieme all’uomo fuori dal tribunale dei minori erano presenti anche diversi amici della vittima, con la maglia dell’associazione “L’arco di Chiara” che promuove la sensibilizzazione dei giovani ai pericoli in cui si può incorrere senza rendersene conto.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: ANSA/MAX CAVALLARI