“È il contrario di quello che abbiamo scritto nelle motivazioni”
Polemiche soprattutto per le motivazioni delle sentenza che hanno evitato l’ergastolo a Davide Fontana per l’omicidio di Carol Maltesi. “Lei disinibita, lui si sentì usato, era innamorato perdutamente”, hanno stabilito i giudici del Tribunale di Busto Arsizio, condannandolo a 30 anni.
Giuseppe Fazio, presidente della Corte d’Assise, si è detto allibito: «è il contrario di quello che abbiamo scritto nelle motivazioni». Nel corso di un’intervista a Il Corriere della Sera, ha sostenuto di essere “convinto di non aver mancato di rispetto a nessuno”.
La famiglia della ragazza uccisa ha invece parlato di “evidente violazione della dignità dell’essere umano”. «Non sarebbe stato diverso se la ragazza avesse fatto la suora anziché l’attrice. Se non si capisce ciò che abbiamo scritto, è senz’altro un problema mio: ma anche chi legittimamente critica le motivazioni dovrebbe prima leggerle nella loro concatenazione su concetti giuridici, che hanno significato diverso rispetto alla Treccani», ha concluso Fontana.
di: Alice GEMMA
FOTO: ANSA/DANIEL DAL ZENNARO