La Corte d’Assise ha negato un’integrazione della perizia psichiatrica
Si è tenuta oggi una nuova udienza davanti alla Corte d’Assise di Bologna del processo per l’omicidio della 56enne Alessandra Matteuzzi, uccisa il 23 agosto 2022 sotto casa sua.
Sul banco degli imputati il reo confesso Giovanni Padovani, ex calciatore 27enne ed ex compagno della vittima, già denunciato per stalking dalla donna.
L’uomo aveva sempre parlato di “voci nella testa“, ma la perizia psichiatrica effettuata lo aveva giudicato “perfettamente in grado di intendere e di volere“. Secondo i periti insomma Padovani mostrava una “generalizzata tendenza ad accentuare significativamente, se non francamente simulare, sintomi psicopatologici e neurocognitivi“.
Oggi la Corte ha nuovamente rigettato la richiesta di integrazione della perizia psichiatrica. L’uomo, commentando la richiesta avanzata dalla sua difesa, ha ribadito: «ho capito di essere malato, non sto bene».
«Se me lo chiede lei presidente sono disposto a fare qualsiasi test a cui mi vogliate sottoporre. Sono alla sua completa disponibilità. Da solo non ce la faccio, ho bisogno del vostro aiuto, ed è anche questo il motivo per il quale avevamo chiesto di poter andare in una Rems» aveva chiesto al giudice.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA / Tommaso Romanin