Nelle motivazioni delle condanne si legge che le menzogne di Kylemnik rischiarono di pregiudicare le indagini
Secondo quanto scrivono i Giudici della I Corte d’assise di Appello di Roma Anastasiya Kylemnik “ha messo in atto un vero e proprio depistaggio delle indagini (quando non era neanche sottoposta a indagini), proteggendo l’identità dei contatti di Giovanni Princi e assicurandogli il mantenimento del possesso della ragguardevole somma destinata al pagamento della droga“.
È quanto si legge nelle motivazioni della condanna per gli imputati accusati dell’omicidio di Luca Sacchi. Kylemnik, aggiungono, “con le sue menzogne ha rischiato anche di pregiudicare le indagini concernenti l’omicidio del fidanzato“.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI