Open Arms ha portato in salvo 299 persone approdando nel porto di Brindisi
Nel porto di Brindisi è giunta la nave Open Arms che ha portato in salvo 299 persone migranti tra cui diverse donne incinte e bambini non accompagnati.
Il porto è stato assegnato dal ministero dell’Interno e ha visto sbarcare migranti salvati in 6 diverse operazioni di salvataggio nel Mediterraneo, l’attracco è stato complicato a causa delle condizioni meteo. I minori saranno trasferiti in diverse strutture individuate nel Sud della Penisola, dopo un momentaneo centro di prima accoglienza disposto magazzino ex Montedison.
La Ong ha reso noto che sulla nave viaggiavano cinque bambini, “una bimba che che viene dal Camerun e viaggia con i genitori, uno di cinque anni che viaggia con la mamma e arriva dal Benin, e due fratelli della Costa d’Avorio con la madre. oi c’è M., 12 anni, vestito di azzurro ed è da solo. Ha perso sua sorella a Tunisi in un campo di ulivi. La polizia li inseguiva e si sono dovuti separare. Non sa dove si trovi ora. Per tutti i bambini e le bambine i cui diritti sono violati“. Tra i salvati 23 donne, alcune in gravidanza, 186 uomini, 90 minori, dei quali 84 non sono accompagnati.
La prefetta di Brindisi, Michela La Iacona, ha spiegato che “non direi che ci sono situazioni critiche. Le condizioni generali sono buone. Ci sono tre donne in stato di gravidanza“. Aggiungendo inoltre un ringraziamento “tutti i componenti di questo sistema d’accoglienza: ogni volta mi piace ricordarli, perché ognuno di loro copre un segmento importante, per comporre questo mosaico. Ho sempre registrato non solo impegno e professionalità di ciascuno, ma anche una partecipazione responsabile per garantire la migliore accoglienza. La macchina organizzativa è già collaudata. Per ogni sbarco, però, è necessario una riunione di coordinamento per tutte le misure del caso per l’accoglienza. Proprio per completare le operazioni di sbarco il prima possibile andremo avanti senza soluzione di continuità. Il questore ha predisposto quattro postazioni per il foto segnalamento. Se sarà necessario andremo avanti tutta la notte, fin quando non avremo completato“.
Imbarcazione dispersa al largo delle Canarie, 200 persone a bordo
Nel frattempo però si è appreso di un’altra emergenza in mare. I soccorsi spagnoli sono partiti alla ricerca di una barca con almeno 200 migranti. L’imbarcazione era scomparsa da più di una settimana. Secondo Walking Borders, il peschereccio sarebbe salpato da Kafountine, nel sud del Senegal, a 1.700 km da Tenerife. A bordo ci sarebbero anche diversi bambini.
Nel primo pomeriggio di lunedì 10 luglio si apprende che i soccorsi hanno individuato l’imbarcazione, che però non sarebbe l’unica dispersa: sulla stessa tratta si sarebbero perse tracce anche di altri due barchini, ciascuno con dozzine di migranti a bordo.
Il tratto dall’Africa occidentale alle Canarie è particolarmente insidioso, con le correnti oceaniche che solo l’anno scorso hanno provocato la morte di almeno 559 persone.
Tajani: altro che piano Mattei, serve un Piano Marshall
Torna a parlare di immigrazione anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani, nel corso di una conferenza a margine della IV Riunione Trilaterale sulla Cooperazione nell’Alto Adriatico. «Il Piano Mattei italiano non è sufficiente a risolvere la grande questione – spiega. – Serve, per quanto mi riguarda, un grande Piano Marshall di investimenti per favorire la crescita dell’Africa e non per regalare soldi ai dittatori che comprano armi». Bisogna puntare dunque sulla rimozione delle cause dell’immigrazione regolare secondo il ministro, che ha ammesso “troppa disattenzione anche da parte dell’Europa“.
Quanto a Croazia e Slovenia, “c’è grande sintonia, c’è grande voglia di collaborare, siamo anche per una forte azione di Frontex e tutti e tre siamo convinti che la soluzione del problema non può che essere europea“.
di: Flavia DELL’ERTOLE
aggiornamento di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/CARMELO IMBESI