Omofobia, guerra, giustizia, viaggio e dialogo: i temi dei film europei e non candidati nella categoria
Dopo aver elencato le pellicole in cui concorrono i candidati per il migliore attore e la migliore attrice, protagonisti e non, ecco invece i cinque film nominati nella categoria film stranieri agli Oscar 2023.
Niente di nuovo sul fronte occidentale
Dopo 1917, che ha voluto infondere movimento nella staticità della Prima Guerra mondiale, il film di Edward Berger tratto dall’omonimo romanzo di Erich Maria Remarque riporta invece al conflitto la sua logorante e stridente staticità. Paul Bäumer, giovane studente galvanizzato dal discorso patriottico del suo professore, si arruola volontariamente nell’esercito imperiale tedesco. Lì si trova impantanato non solo fisicamente nella trincea, ma anche nella tragedia di uno stato maggiore inetto e trnfio di retorica e di una carneficina insensata, in cui vedrà uno per uno morire tutti i compagni che erano partiti insieme a lui.
Argentina, 1985
Affrontando un tema difficilissimo (quello dei desaparecidos della dittatura argentina) Santiago Mitre decide di sfiorare la storia con la leggerezza di un tono comico ma non banale. La pellicola racconta la storia del processo epocale che dopo tante assoluzioni nei tribunali militari portò finalmente alla sbarra Videla, Massera e i generali della giunta golpista. Il punto di vista è quello del procuratore Julio Strassera uomo e magistrato prudente che pur sapendo di dover prendere tra le mani un vero e proprio processo-bomba. L’ansia che questo evento possa causare dolore e pericolo per sé e la sua famiglia lo spingono a limitare la libertà dei suoi figli, fino a quando la moglie non entra a gamba tesa nella questione e dà un nuovo corso alla storia.
Close
Il maestro belga Dhont torna con una pellicola delicata e profonda. I protagonisti sono due amici, i tredicenni Leo e Rèmi, che vivono la loro preadolescenza condividendo momenti di gioco e di riflessione. Ma mentre le rispettive famiglie non vedono niente di più che un bel rapporto di affetto e crescita, i compagni delle scuole superiori in cui i due ragazzi fanno il loro ingresso iniziano a sospettare che tra i due possa esserci una relazione sentimentale, trascinandoli in un vortice di dolore, pregiudizio e scherno che lascerà un segno indelebile nelle loro vite, allontanandoli.
Eo
Un asino come simbolo comico a tratti grottesco dell’umanità in cammino. Questo lo spunto geniale del cinema polacco che racconta la storia semplice ma di grande impatto emotivo di un asino che affronta ogni giorno il suo tragitto, incontrando persone buone o cattive, tra momenti di gioia e dolore che ci fanno vivere, attraverso di lui, il contesto dell’Europa contemporanea.
The Quiet Girl
Delicato film sulla diversità, sugli incontri e l’accettazione, la pellicola di Colm Bairéad è ambientata in Irlanda. Cáit è una bambina di nove anni che cresce in una famiglia di contadini impoveriti, malvista dalle sorelle, dal padre disattento e dalla madre che si occupa del fratellino e di un nuovo bambino in arrivo. Alle prese con questo contesto dickensiano, la bambina si chiude nel silenzio. Con l’arrivo dell’estate e il termine della gravidanza della madre, Cáit viene mandata dai Kinsella, coppia senza figli che si è offerta di badare a lei. Nel nuovo ambiente molto meno ostile di quello d’origine Cait lega con Eibhlín, donna dolce e premurosa, e riesce anche a instaurare una comunicazione sincera con Seán. Tra i film stranieri candidati, è stato però poco apprezzato dalla critica più “pop” per una narrazione eccessivamente stucchevole.
di: Caterina MAGGI
FOTO: PIXABAY