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L’inchiesta della Dia di Caltanissetta scoperchia un presunto piano di “controllo” dei magistrati che coinvolgerebbe anche “altissimi livelli del potere Esecutivo”

False informazioni a pubblico ministero con l’aggravante di aver mentito in un procedimento per strage: è con questa accusa che la Dia di Caltanissetta ha eseguito un’ordinanza di arresti domiciliari per l’avvocato Stefano Menicacci e per Domenico Romeo.

L’inchiesta, nata nell’ambito di accertamenti su presunti interessi dell’eversione nera nella strage di Capaci, riguardava un presunto progetto di matrice fascista.

Lo scopo era quello di istituire una sorta di “osservatorio” delle attività dei magistrati. Secondo le intercettazioni l’organizzazione avrebbe coinvolto anche soggetti interni con lo scopo di colpire persone “non gradite”.

Secondo la Procura il progetto si avvaleva anche dell’appoggio di “altissimi livelli del potere Esecutivo e di altri, avallo che gli associati affermano, nei loro colloqui, di avere già ottenuto“. Al momento, precisano i pm, nessun esponente delle istituzioni risulta indagato.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/CARABINIERI DIA