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Nel documento congiunto redatto dai 27 ministri dell’Energia dell’Ue si parla di price cap

Dal documento congiunto redatto dai 27 ministri dell’Energia dell’Unione europea si legge che “le opzioni divergono” sulla possibilità di “applicare un tetto massimo o un corridoio al prezzo” del gas “sul mercato all’ingrosso“, ma divergono anche sul fatto che “tale misura sia possibile ed economicamente efficiente o se possa portare a razionamento, arbitraggio o sussidi“. Per questo i ministri chiedono di “studiare l’opzione di modificare i riferimenti all’indice Ttf nei contratti pertinenti attraverso una misura legale e/o regolamentare dell’Ue” anche se “le opinioni divergono” anche in questo punto.

Dal documento sottoscritto dai Paesi dell’Unione Europea e diretto alla Commissione europea, redatto durante il Consiglio Affari Energia informale di Praga viene chiesto “alla Commissione un approccio comune su una serie di misure per affrontare i prezzi elevati del gas. Nelle ultime settimane abbiamo tenuto discussioni aperte e costruttive per affrontare la questione degli alti prezzi del gas. Siamo partiti da idee e documenti diversi. Ci siamo incontrati nello spirito del compromesso e nella convinzione condivisa che abbiamo bisogno di un terreno comune per aprire la strada a una forte risposta europea comune alla crisi“.

La commissaria dell’Unione europea all’Energia, Kadri Simson, a seguito del vertice dei ministri dell’Energia ha dichiarato che “negoziare il prezzo con i fornitori” sia l’opzione “migliore” anziché il price cap. Se non dovesse essere possibile, la Commissione valuta comunque “un meccanismo per limitarli“. La commissaria Simson ha inoltre confermato che martedì 18 ottobre la Commissione presenterà il pacchetto e che “vedremo nel fine settimana come procedere con il tetto del gas per la produzione di energia elettrica e se a questo punto la proposta gode di un’ampia maggioranza a favore di questa misura“.

di: Flavia DELL’ERTOLE

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