Il Pontefice torna in un libro sul tema della corruzione nella Chiesa: “peccatrice e santa, diceva Sant’Agostino”

«Stamattina ho saputo con dolore del naufragio avvenuto sulla costa calabrese, presso Crotone. Già sono stati recuperati 40 morti, tra cui molti bambini. Prego per ognuno di loro, per i dispersi, per gli altri migranti sopravvissuti». Lo ha detto papa Francesco all’Angelus.

«Ringrazio quanti hanno portato soccorso e coloro che stanno dando accoglienza – ha aggiunto il Pontefice -. La Madonna sostenga questi nostri fratelli e sorelle».

 In un nuovo passo del libro Il pastore, scritto dai giornalisti Francesca Ambrogetti e Sergio Rubin, il Papa è tornato sul tema della corruzione. “La Chiesa è santa e peccatrice, come diceva sant’Agostino – si legge-. La stragrande maggioranza dei suoi membri è sana, ma non si può negare che alcuni ecclesiastici e tanti, direi, falsi “amici” laici della Chiesa abbiano contribuito ad appropriarsi indebitamente del patrimonio mobile e immobile, non del Vaticano, ma dei fedeli”.

“Siamo stati noi a rilevare l’acquisto sospetto di un immobile a Londra, io mi sono rallegrato perché significa che oggi l’amministrazione vaticana ha le risorse per fare chiarezza sulle cose brutte che accadono all’interno. Ma riconosco che mettere tutto in ordine non è stato facile e che c’è sempre la possibilità che appaia qualche nuova situazione dannosa, anche se è più difficile che si verifichi” aggiunge il Pontefice.

“Sì, faccio politica. Perché tutti devono fare politica – continua nel libro-. Il popolo cristiano deve fare politica. Quando leggiamo ciò che disse Gesù, vediamo che era coinvolto nella politica. E cos’è la politica? Uno stile di vita per la polis, per la città. Quello che non faccio io, né dovrebbe fare la Chiesa, è la politica dei partiti. Ma il Vangelo ha una dimensione politica, che è quella di convertire la mentalità sociale, anche religiosa, delle persone”.

di: Caterina MAGGI

FOTO: ANSA/ALESSANDRO DI MEO