papa luciani

Bergoglio ha celebrato la beatificazione di Papa Luciani, ricordando la preziosissima eredità lasciata alla Chiesa cattolica

Oggi, nella Basilica di San Pietro a Roma, Giovanni Paolo I ha ricevuto la beatificazione da Papa Francesco. Una cerimonia accolta da uno scrosciante boato di applausi dei fedeli, davanti ai quali è stato svelato, proprio sulla facciata di San Pietro, l’arazzo con un ritratto di Papa Luciani dipinto dall’artista iperrealista cinese Yan Zhang.

La festa del nuovo beato è stata fissata al 26 agosto, giorno in cui, nel 1978, Albino Luciani è diventato Papa Giovanni Paolo I.

Ricordato con affetto come il “papa del sorriso”, Papa Luciani, patriarca di Venezia, rimane una delle figure più care alla Chiesa cattolica per il suo carattere mite, la sua immensa cultura e l’intelligenza con cui ha retto un Pontificato breve ma prolifico di riflessioni e omelie, dedicate soprattutto al tema dell’humilitas, l’umiltà a lui tanto cara.

Proprio all’insegno dell’umiltà, Papa Luciani fu un grande comunicatore dall’aperta visione sociale, spesso interessato a parlare ai poveri e ai lavoratori. Nei suoi discorsi, si fa promotore di un modello basato su “Fede, Speranza e Carità“, valori di cui si faceva testimone in prima persona: «cercate anche voi di fare altrettanto, siamo tutti poveri peccatori».

In qualità di Pontefice, si fa anche promotore di pace, in particolare sostenendo i colloqui di pace di Camp David del 1978 che hanno portato allo stesso tavolo l’allora presidente Usa Carter, il presidente egiziano Al-Sadat e il primo ministro israeliano Begin. «Di pace hanno fame e sete tutti gli uomini, specialmente i poveri che nei turbamenti e nelle guerre pagano di più e soffrono di più» dirà.

Papa Giovanni Paolo I muore improvvisamente e in modo inaspettato dopo appena 34 giorni dalla sua nomina a Vicario di Cristo.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/ARCHIVIO