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La cena pre-Ecofin non ha portato a un’intesa, ma si registra un “buon progresso”

Non ha portato a un’intesa ma, secondo fonti diplomatiche, con la cena pre-Ecofin si è registrato un “buon progresso” per un’intesa sulla riforma del Patto di stabilità ed è stato stilato un testo comune tra Italia, Francia, Spagna e Germania sul deficit.

Le fonti riferiscono il bisogno di ulteriori consultazioni politiche e legali prima di poter parlare di un accordo. Domani, 9 dicembre, la Spagna (presidente di turno dell’Ue) darà direttive intorno a un possibile nuovo Ecofin straordinario.

Fonti diplomatiche inoltre aggiungono che “i negoziati si sono concentrati principalmente sugli aggiustamenti minimi chiesti quando uno Stato membro è in procedura per disavanzo eccessivo e sulla loro modulazione in base a investimenti e a riforme. Sul tavolo c’è un compromesso preparato da Francia, Germania, Italia e presidenza spagnola. Gli Stati si impegnano a esaminarlo in modo costruttivo. Terrà conto dell’impatto dell’aumento dei tassi di interesse nel periodo 2025-2027 e fornirà il margine di manovra necessario per continuare a investire e intraprendere riforme strutturali“.

Il commissario Ue all’Economia Paolo Gentiloni arrivando all’Ecofin ha spiegato che durante la notte “abbiamo avuto una discussione positiva. Sono stati fatti progressi sostanziali per un buon bilanciamento tra le salvaguardie e il bisogno di trovare spazio per investimenti e crescita. La missione non è compiuta. Abbiamo bisogno di ulteriore lavoro ma sono fiducioso che un accordo possa essere raggiunto nei prossimi giorni” , concludendo: «possiamo essere sufficientemente fiduciosi che ci sia un accordo entro fine anno». Impression simili sono state confermate dal ministro dell’Economia francese Bruno Le Maire: «abbiamo compiuto progressi essenziali sulla riforma delle regole di bilancio europee, in particolare grazie alla presidenza spagnola. Un accordo in seno al Consiglio dovrebbe essere raggiunto entro la fine dell’anno. Questo accordo fisserà regole coerenti e riconoscerà l’importanza degli investimenti e delle riforme. Continuiamo così».

Il ministro delle Finanze belga Peter Van Peteghem ha annunciato che “i ministri delle Finanze Ue hanno concordato che c’è il supporto per la candidatura di Nadia Calvino alla presidenza della Bei“.

All’Ecofin è stato varato il via libera alla revisione dei Pnrr presentati da 13 paesi membri, tra cui l’Italia. La presidente del Consiglio in una nota ha dichiarato: «dopo il parere positivo della Commissione europea, il Consiglio ha oggi approvato la revisione del Pnrr italiano. Un altro grande risultato del Governo che conferma la serietà e l’efficacia del lavoro svolto in questi mesi».

I ministri ne hanno discusso durante la colazione informale dell’Ecofin e fonti del Mef rivelano che “il ministro Giancarlo Giorgetti è intervenuto contestando la procedura utilizzata per la selezione della candidata Nadia Calvino e ha detto che il percorso è sbagliato ma ha concluso, citando Boskov, ‘rigore è quando arbitro fischia’” prendendo perciò atto della decisione comune su Calvino. Mentre la Danimarca ha ritirato la candidatura di Margrethe Vestager, l’Italia non ha ritirato la candidatura di Daniele Franco.

Intanto il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha sottolineato che “l’importante per l’Italia è che il nuovo Patto di Stabilità Ue dia rilevanza alla crescita” e ha aggiunto che “non possiamo firmare una cosa che penalizza il nostro Paese, bisogna ragionare in maniera complessiva“. A proposito del Mes il ministro e vicepremier ha spiegato di non essere contrario alla ratifica “ma sul piatto bisogna mettere anche altre cose. Oltre al Patto di Stabilità, ci sono l’unione bancaria e l’armonizzazione fiscale“.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: EPA/Lavandeira Jr