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Il dato indicato da una Commissione appositamente istituita stima gli abusi sessuali commessi dal clero dal 1950 ad oggi

È stata la stessa Chiesa del Portogallo a commissionare ad un Comitato un’inchiesta indipendente sugli abusi sessuali su minori da parte del clero cattolico. L’indagine ha portato all’emersione di almeno 4.815 vittime accertate di pedofilia dal 1950 ad oggi, un “numero minimo” che fa riferimento a “una rete di vittime molto più ampia” come ha spiegato lo psichiatra infantile Pedro Strecht presentando il report finale.

L’inchiesta è partita dall’analisi della testimonianze di un centinaio di vittime i cui nomi sono rimasti anonimi, così come non sono stati diffusi né luoghi né le identità dei presunti autori delle violenze.

Il rapporto ha comunque stilato un allegato riservato con tutti i nomi degli esponenti del clero potenzialmente coinvolti. Il documento sarà inviato sia alla Conferenza dei vescovi portoghese, che lo analizzerà il mese prossimo, sia alla polizia, anche se il Comitato ha precisato che che la maggior parte dei presunti reati individuati è già caduta in prescrizione.

Secondo quanto emerso dall’inchiesta sulla pedofilia nella Chiesa portoghese, il 77% degli abusi è stato commesso da sacerdoti. Il resto delle violenze sarebbe imputabile ad altri esponenti di istituzioni ecclesiastiche. Il 53% delle vittime, si legge ancora nel report finale, era di sesso maschile.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/MANUEL FERNANDO ARAÚJO