linee di Nazca

I geoglifi risalgono al periodo tra il 100 a.C. e il 300 d.C.

L’Università di Yamagata ha pubblicato nel mese di dicembre il ritrovamento di 168 nuovi geoglifi nel deserto di Nazca e in diverse aree sulla costa meridionale del Paese sudamericano.

Sono stati scoperti da un gruppo di archeologi giapponesi e peruviani e sono datati tra il 100 a.C. e il 300 d.C.
Le linee hanno forme di uccelli, orche, esseri umani, camelidi, felini e serpenti e appartengono al repertorio di figure scolpite nel deserto dalle antiche civiltà precolombiane.

«I nuovi geoglifi trovati a Nazca corrispondono per lo più a piccole figure lunghe in media dai 2 ai 6 metri», ha dichiarato alla Reuters l’archeologo Jorge Olano, responsabile del programma di ricerca Nazca Lines.

Si pensa che le linee di Nazca siano state create per segnalare strade e sentieri. Diverse le teorie portate avanti nel corso degli anni sul loro significato. Dal culto degli dei o degli antenati ai significati astronomici, dalla funzione di calendario solare ai rituali legati al reperimento dell’acqua.

Oggi Nazca è Patrimonio dell’Umanità. Il principale obiettivo è quello di identificarne la specifica posizione per proteggerle dalla crescita della città.

di: Alice GEMMA

FOTO: PIXABAY