L’iniziativa, rilanciata da tutte le forze di opposizione, è partita con il botto

L’incontro fra il Governo e le opposizioni per trovare una mediazione sul salario minimo non era andato benissimo: le posizioni emerse si sono confermate distani, nonostante il “segnale di rispetto e attenzione” voluto dalla premier Meloni nell’aprire un confronto.

Mentre dunque sembra tutto rimandato alla discussione parlamentare, che non inizierà prima di ottobre, le opposizioni lanciano una petizione in rete per dare voce all’opinione pubblica.

Il risultato? Dopo appena 24 ore il sito salariominimosubito.it, lanciato domenica 13 agosto, è già in tilt con oltre 100mila firme raccolte. «Stiamo cercando di rimediare, ci scusiamo» assicurano i creatori del dominio, tanto che il giorno seguente le firme raddoppiano a 200mila.

A lanciare per primo l’iniziativa è stato il Pd, con l’intento di lanciare un messaggio chiaro alla maggioranza che “prende tempo e non ha nessuna proposta alternativa“, mentre “tre milioni e mezzo di lavoratrici e lavoratori sono poveri anche se lavorano. Non possono aspettare“.

Rispondono all’appello anche gli altri soggetti politici all’opposizione, a partire da Conte che invita gli elettori pentastellati a far sentire la propria voce. Bocciata, da parte del presidente M5S, a proposta di Meloni di coinvolgere il Cnel, “che peraltro in passato si è pubblicamente espresso contro questa misura“. Sarebbe “solo un modo per gettare la palla in tribuna mentre 3,6 milioni di lavoratrici e lavoratori continuano a percepire paghe da fame“.

Rivendica il successo della petizione per il salario minimo anche il co-portavoce di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Angelo Bonelli.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/FABIO FRUSTACI