Palazzo Chigi: “bene decisione della Francia”. Meloni: “difenderemo i confini”
La Francia ha aperto il porto di Marsiglia alla Ocean Viking ma Parigi ha denunciato il “comportamento inaccettabile” dell’Italia riguardo la vicenda. «La barca si trova attualmente nelle acque territoriali italiane, ci sono regole europee estremamente chiare che sono state peraltro accettate dagli italiani che sono, di fatto, i primi beneficiari di un meccanismo europeo di solidarietà finanziaria», ha dichiarato il portavoce del Governo francese Oliver Véran. Il sindaco di Marsiglia ha dichiarato che il porto della città è “in grado” di accogliere la nave Ocean Viking con oltre 230 migranti a bordo ma che si attende la decisione del Governo centrale di Parigi.
«Ci sono regole in Europa che bisogna anche saper rispettare – ha dichiarato il ministro francese del Lavoro, Olivier Dussopt. – La regola in Europa è la solidarietà e la regola di solidarietà dice che è lo Stato con il porto più vicino che deve accogliere la nave, in questo caso è l’Italia; l’Italia ha beneficiato della solidarietà europea: non può essere a senso unico».
In serata è arrivata la notizia che Porto Torres si è detta disponibile ad accogliere le persone salvate in mare dalla Ong. Il sindaco Massimo Mulas ha dichiarato di voler “rendere disponibile la città e il porto di Porto Torres ad accogliere i naufraghi della nave di Sos Mediterranee Ocean Viking“.
Il ministro dell’Interno, Gérald Darmanin ha annunciato che la nave Ocean Viking con oltre 200 migranti a bordo potrà approdare venerdì al porto di Tolone.
L’Italia ringrazia la Francia, ma poi è scontro
Palazzo Chigi plaude alla decisione della Francia di aprire i porti alla nave Ocean Viking.
«Esprimiamo il nostro sentito apprezzamento per la decisione della Francia di condividere la responsabilità dell’emergenza migratoria, fino ad oggi rimasta sulle spalle dell’Italia e di pochi altri Stati del Mediterraneo, aprendo i porti alla nave Ocean Viking – si legge nella nota – È importante proseguire in questa linea di collaborazione europea con gli Stati più esposti per la loro collocazione geografica, così da trovare una soluzione condivisa e comune, per fermare la tratta degli esseri umani e gestire in modo legale ed equilibrato il fenomeno migratorio che ha assunto dimensioni epocali. L’emergenza immigrazione è un tema europeo e come tale deve essere affrontato, nel pieno rispetto dei diritti umani e del principio di legalità».
Meloni: “difenderemo i confini”
«Il nostro obiettivo è difendere la legalità, la sicurezza e la dignità di ogni persona. Per questo vogliamo mettere un freno all’immigrazione clandestina, evitare nuove morti in mare e combattere i trafficanti di esseri umani». Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni su Facebook.
«I cittadini ci hanno chiesto di difendere i confini italiani e questo Governo non tradirà la parola data. In tema di sicurezza e contrasto all’immigrazione illegale – ha scritto Meloni- gli italiani si sono espressi alle urne, scegliendo il nostro programma e la nostra visione. Negli ultimi anni abbiamo assistito a una gestione inadeguata del fenomeno, che ha prodotto grandi ed evidenti disagi: hotspot al collasso, sbarchi aumentati, forze dell’ordine allo stremo. E il tutto ha portato a un crescente clima di insicurezza generale».
Ue: “dubbi giuridici su richieste di asilo in Paesi terzi”
La portavoce per gli Affari interni della Commissione europea Anitta Hipper ha espresso dubbi di natura giuridica sulla possibilità di valutare le richieste di asilo nei Paesi di partenza.
«La Commissione europea ha costantemente affermato che il trattamento esterno delle domande di asilo solleva questioni fondamentali sull’accesso effettivo alla protezione. È giuridicamente e operativamente molto complesso» ha dichiarato.
Piantedosi: “illegale sbarco selettivo? Si decide nelle sedi competenti”
Il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi replica a chi ha definito illegale lo sbarco selettivo delle persone dalle navi Humanity 1 e Geo Barents.
«Ci sono ricorsi in atto e si deciderà nelle sedi competenti – ha dichiarato Piantedosi, che ha risposto anche alle polemiche scatenate dall’espressione “carico residuale”, usata per definire i migranti rimasti a bordo – Se vi volete fermare all’esegesi delle espressioni burocratiche fate pure, ma non accettiamo lezioni da nessuno dal punto di vista del rispetto dei diritti umani».
Intanto i migranti rimasti per giorni bloccati sulle navi Geo Barents e Humanity1 sono tutti sbarcati.
Migrante sbarcata a Lampedusa morta di ipotermia
A Lampedusa una donna sbarcata la notte scorsa da un barcone è morta per probabile ipotermia. La sua imbarcazione era stata soccorsa durante la notte, da una motovedetta della guardia di finanza. I natanti giunti a poche miglia del porto erano due: nel primo gruppo c’erano 14 donne e un minore, nel secondo invece 21 donne e 5 minori.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/ STRINGER