È in corso la seconda udienza del processo alla 37enne accusata di omicidio volontario con l’aggravante della premeditazione
«Non emerge alcun elemento che possa far dubitare della piena capacità» di Alessia Pifferi: lo ha confermato la Corte di Assise di Milano rigettando la richiesta di una perizia psichiatrica sulla donna. Il processo con rito immediato nei suoi confronti dunque prosegue; nella seconda udienza in corso si stanno costituendo le parti civili e si stanno discutendo le prove da ammettere a dibattimento.
L’avvocata Ilaria Pontenani aveva chiesto una perizia psichiatrica ritenendo che Pifferi potrebbe non essere in grado di affrontare un processo.
L’accusa vuole contestare anche la premeditazione alla donna che ha lasciato morire la figlia di 18 mesi di stenti, abbandonandola per una settimana nella loro abitazione di Ponte Lambro.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/ ALANEWS