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Nuovo pugno in faccia ai diritti delle donne dal governatore dell’Alabama

In Alabama la politica sull’interruzione volontaria di gravidanza è sempre più rigida. Dopo il divieto di aborto per le donne anche il ricorso alla pillola abortiva potrà essere perseguito penalmente.

Secondo l’attorney generale Steve Marshall le donne che dovessero assumere la pillola abortiva potranno essere incriminate sulla base di una legge che protegge i minori dalle intossicazioni chimiche e che per lo stato rientra nelle leggi “confermate dalla Corte Suprema dell’Alabama per proteggere i bambini ancora non nati“.

La mossa arriva dopo il tentativo del dipartimento di Giustizia democratico che aveva stabilito come legale l’invio attraverso il servizio postale pillole abortive in Stati dove l’aborto è stato vietato, dato che i farmaci abortivi potevano essere utilizzati per diverse patologie il dipartimento stabiliva la possibilità di inviarli anche in stati dove non fosse possibile eseguire l’aborto.

«La direttiva del dipartimento di Giustizia non cambia nulla – ha spiegato Marshall – chiunque si azzardi a prescrivere pillole abortive in Alabama lo fa a suo rischio e pericolo: io applicherò con forza la legge dell’Alabama per proteggere la vita dei non nati».

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: ANSA/EPA/ETIENNE LAURENT