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Inchiesta prisma, udienza aggiornata al 10 maggio

È iniziata lunedì 27 marzo l’udienza preliminare dell’inchiesta Prisma sui conti della Juve, chiamata a decidere sul rinvio a giudizio di 12 tra dirigenti e amministratori, fra i quali Andrea Agnelli e Pavel Nedved.

Il gup, Marco Picco, ha disposto l’accettazione di responsabile civile per il club ed Ernest&Young. Presenti i legali del club bianconero Davide Sangiorgio e Maurizio Bellacosa. Assente in aula Andrea Agnelli, uno degli imputati. L’udienza è stata aggiornata al 10 maggio.

«Siamo nella piena regolarità procedurale, alcune parti civili hanno chiesto la citazione di due società come responsabile civile per chiedere i danni rispetto ai fatti commessi dai loro amministratori e dirigenti. Il giudice ha preso atto e ha disposto l’accettazione per l’udienza del 10 maggio, aspettiamo quella data per i passaggi successivi. Completata la fase della costituzione delle parti, con la questione dei requisiti che devono avere tutte le parti civili, si aprirà la fase delle eccezioni preliminari e la prima è quella della competenza territoriale», ha commentato il legale Bellacosa al termine dell’udienza.

L’indagine

L’indagine è partita da una serie di controlli di Consob e Covisoc su alcune operazioni di mercato poco chiare. Secondo l’accusa il club ha usato “manovre correttive” con l’obiettivo di alleggerire” i bilanci e consentire quindi la “permanenza sul mercato” senza la “perdita” dei giocatori più importanti.

Il Gup dovrà pronunciarsi sulla competenza territoriale: il processo potrebbe restare a Torino o essere spostato a Milano o a Roma.

Non sarà presente il pm Snatoriello che ha presentato una dichiarazione di astensione dal rappresentare l’accusa dopo le polemiche scoppiate per alcune frasi (in un convegno del 2019 ammetteva di essere tifoso del Napoli e di odiare la Juventus).

La procura ha rivolto varie accuse alla società bianconera: dalle false comunicazioni sociali alla manipolazione del mercato fino alle dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti all’ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza.

Le altre società interessate dall’inchiesta, perché avrebbero avuto rapporti con la Juve, sono Atalanta, Bologna, Udinese, Cagliari, Sampdoria e Sassuolo.

di: Micaela FERRARO

FOTO: SHUTTERSTOCK