Davigo è imputato per aver rivelato atti coperti da segreto d’ufficio
Donato Greco e Francesco Carlo Milanes, i pm di Brescia, hanno chiesto una condanna a un anno e quattro mesi per Pier Camillo Davigo.
Davigo è imputato per aver rivelato atti coperti da segreto d’ufficio nell’ambito della presunta Loggia Ungheria nel 2020, quando era consigliere del Csm. Secondo quanto ricostruito Davigo consegnò una copia dei verbali di Piero Amara su una presunta loggia Ungheria con lo scopo di chiedere tutela in quanto, a suo dire, l’allora Procuratore Francesco Greco e la sua vice Laura Pedio avevano messo un freno alle indagini per far luce se quelle dichiarazioni fossero veritiere o calunnie.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: Ansa/Riccardo Bortolotti