Il ministro Fitto si dice “positivo e ottimista”
In seguito alle modifiche richieste in merito alla terza rata del Pnrr, slitta l’arrivo di 519 milioni da Bruxelles. È questo l’esito del “lavoro sulla valutazione della terza richiesta di pagamento“ che comunque “è ancora in corso” come conferma la portavoce della Commissione europea Veerle Nuyts, mentre il ministro Fitto al termine dei due giorni di cabina di regia a Palazzo Chigi si era detto “ottimista e positivo“.
«Ci stiamo dedicando a dialoghi costruttivi con le autorità italiane» conferma Nuyts annunciando che la valutazione dell’Esecutivo Ue sarà resa nota non appena il riesame della documentazione consegnata sarà ultimato.
Bruxelles ha quindi approvato le modifiche, che sostanzialmente spalmano questi milioni dalla terza alla quarta rata lasciando immutata la cifra totale. La modifica ha riguardato il target degli alloggi universitari.
Nei giorni scorsi il commissario Ue al bilancio aveva intimato a Roma di “concentrarsi sull’attuazione“.
Palazzo Chigi ha precisato che il totale di 35 miliardi di euro previsto dal Pnrr nel 2023 “sarà incassato per intero”. Le modifiche, quindi, non dovrebbero avere alcun impatto sull’importo complessivo dei pagamenti. L terza rata scenderà da 19 a 18,5 miliardi, la quarta salirà da 16 a 16,5, perché l’obiettivo relativo agli alloggi per studenti slitterà dalla terza alla quarta rata. La terza prevede, quindi, ora 54 obiettivi (non più 55), la quarta 28 e non 27.
Gentiloni: “intesa positiva”
Il Commissario ue all’Economia Paolo Gentiloni ha dichiarato che “per noi si tratta di una intesa positiva”. «Abbiamo lavorato molto in queste settimane in modo costruttivo. L’Italia raggiungerà gli obiettivi previsti – ha affermato Gentiloni – Abbiamo ricevuto una richiesta di modifica di 10 sui 27 obiettivi per la IV rata e ci pronunceremo. Una volta che le valutazioni della Commissione saranno approvate dal Consiglio l’Italia riceverà i fondi».
di: Marianna MANCINI
aggiornamenti di: Francesca LASI
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