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Obregon: “ti ho giurato che ti avrei salvato dal cancro e ti ho deluso”

Ana Obregon, attrice e conduttrice popolare spagnola, è al centro di un nuovo dibattito: è diventata madre a 68 anni e lo ha fatto utilizzando il seme del proprio figlio morto.

Le critiche hanno riguardato principalmente i limiti ammissibili e concessi in merito alla questione della maternità surrogata. 

“Ti ho giurato che ti avrei salvato dal cancro e ti ho deluso. Ti ho promesso che avrei messo al mondo tua figlia e ora ce l’ho tra le braccia. Quando la abbraccio, provo un’emozione indescrivibile, perché è come se ti stessi abbracciando di nuovo. Ti giuro che mi prenderò cura di lei con l’amore infinito che ho da dare e tu dal cielo mi aiuterai”, ha scritto la Obregon in un post pubblicato sul proprio profilo Instagram.

È così che ha annunciato la maternità che dedica al figlio morto prematuramente perché malato di tumore. Così ha deciso di fare un bambino per il figlio che non è riuscito ad averne, con l’utilizzo dei suoi gameti.

Gli scatti “rubati” iniziano ad essere fatti ritraendola all’uscita di una clinica di Miami con una neonata tra le braccia. È una bambina, si chiama Ana Sandra ed è nata in Florida in quanto in Spagna non è possibile ricorrere all’utero in affitto.

«Legalmente è mia figlia e così viene indicato sul suo passaporto, afferma l’attrice nell’intervista rilasciata a ¡Hola!. – Ho preso la decisione di iniziare il processo di maternità surrogata, che come è noto implica la partecipazione di una donatrice di ovulo e di una gestante, il giorno stesso in cui lui è volato in cielo”.

La funzione della donna è stato quello di affidarsi alla scelta della gestante e di chi ha fornito il materiale genetico da unire a quello del figlio.

Sui social i commenti sono migliaia e migliaia.

di: Alice GEMMA

FOTO: ANSA/JORGE ZAPATA