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Schlein in visita nelle zone alluvionate. Salvini sulla pace fiscale: “benedizione per lo Stato”

L’ex assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato, ha ufficializzato il proprio passaggio dalle fila del PD a quelle di Azione.

D’Amato ha spiegato: «con il PD ho sollevato una questione di subalternità rispetto al M5S. Ho pubblicamente detto che non condividevo alcune iniziative intraprese e prendo atto che non ci sono state risposte né chiamate. Lo faccio dolorosamente ma in maniera consapevole. Ecco perché ho scelto di aderire ad Azione. Penso che nei prossimi mesi ci saranno altre scelte come la mia. Non significa essere in contrapposizione, significa lavorare nel campo del centrosinistra ma rafforzando il profilo riformista. Il mio impegno prosegue con la mia storia politica che rivendico e che nasce da quella scuola di partito come insegnava Amendola. Oggi si riparte, io non ho fatto le scuole a Lugano, come sapete, ma a Labaro, borgata storica di Roma, e desidero continuare a fare politica con lo stesso spirito di sempre».

Intanto la segretaria del PD, Elly Schlein, è arrivata a Modigliana, in provincia di Forlì, per incontrare la cittadinanza messa a dura prova dall’alluvione di maggio.

Salvini difende la pace fiscale

Il viceministro Salvini ha difeso la pace fiscale dichiarando che si tratta di una misura ottimale per lo Stato: «la pace fiscale per chi ha fatto le dichiarazioni ma non è riuscito a versarle tutte è un vantaggio per lo Stato che incassa una marea di miliardi da usare per stipendi e pensioni e significa una liberazione per 15 milioni di persone. Ci sono ad oggi 15 milioni di italiani che hanno fatto la dichiarazione dei redditi, ma hanno un conto aperto con l’Agenzia delle entrate. Non posso pensare che un terzo degli italiani, tolti i minorenni, sono persone che hanno avuto un problema con il fisco, non ce l’hanno fatta a pagare tutto quello che dovevano. Dovrebbero essere aiutati non condannati, altrimenti avremo sempre cittadini di serie B. Poi gli evasori totali per quanto mi riguarda vanno in galera».

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/GIUSEPPE LAMI