La città in allarme è Varsavia
In Polonia, il 15 ottobre si vota per le elezioni politiche.
Il partito di governo, il Pis (Diritto e Giustizia) resta in vantaggio secondo i sondaggi, a seguire con un abbondante distacco la Coalizione Civica (Koalicja Obywatelska, gruppo Ppe). A un giorno dal voto però l’attenzione si è spostata su un fatto di cronaca: la polizia polacca è intervenuta per isolare una piazza nel centro di Varsavia dopo che un uomo, arrampicatosi su un monumento, ha minacciato di farsi esplodere.
Il Pis rappresenta la destra nazionalista e a livello Ue siede nell’Ecr: è il principale partito dei Conservatori, accanto in prospettiva a Fratelli d’Italia, dopo l’uscita dei Tories britannici in seguito alla Brexit. Al potere dal 2015, secondo il capo dello European Council of Foreign Relations di Varsavia, Piotr Buras, il partito di Jaroslaw Kaczinsky si è reso responsabile di un “colpo di Stato contro l’ordine costituzionale liberale”.
di: Alice GEMMA
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