Le associazioni di categoria si scagliano contro il provvedimento
Entra in vigore oggi, 30 giugno 2021, l’obbligo con sanzioni dei Pos per commercianti, artigiani e professionisti.
Il provvedimento, tuttavia, sebbene accolto con favore da alcune associazioni dei consumatori, trova dissenso nelle associazioni di categoria dei tabaccai. «La lotta all’evasione fiscale, tramite l’obbligo di accettazione di pagamenti con carta e bancomat, è un controsenso nel caso delle tabaccherie che sono, infatti, concessionarie dello Stato» – afferma Assotabaccai.
Secondo Confesercenti, inoltre, si tratta di un “provvedimento inopportuno e iniquo“. «Per le imprese più piccole, per le quali il costo della moneta elettronica, soprattutto sulle transazioni di importo ridotto, è già molto elevato con circa 772 milioni di euro l’anno, fra commissioni e acquisto/comodato del dispositivo» – afferma.
Fa seguito Confcommercio: «non si può pensare di incentivare i pagamenti elettronici attraverso il meccanismo delle sanzioni, quello che serve per raggiungere questo obiettivo è una riduzione delle commissioni e dei costi a carico di consumatori ed imprese, anche potenziando lo strumento del credito d’imposta sulle commissioni pagate dall’esercente, e introdurre la gratuità per i cosiddetti micropagamenti».
Intanto il Parlamento ha accolto un ordine del giorno per impegnarsi a stabilire un credito d’imposta del 100% sui maggiori costi, a fronte dell’utilizzo della carta per acquisti di pochi centesimi, dai francobolli ai biglietti dell’autobus.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA / MATTEO BAZZI