Circa in duemila persona hanno commemorato la marcia su Roma vicino alla tomba di Mussolini, in 8 sono state indagate
Degli oltre duemila radunati a celebrare la marcia su Roma a Predappio 8 sono gli indagati. A esser loro contestato è il reato di apologia di fascismo, dato che si sono distinti per aver salutato a braccio teso e ostentato simboli fascisti.
Nel frattempo proseguono gli accertamenti per individuare altri responsabili. Mirco Santarelli, presidente degli Arditi d’Italia della sezione di Ravenna, aveva chiesto ai manifestanti di evitare di salutare con il braccio teso proprio per non incorrere nell’accusa di apologia del fascismo, ma i “camerati” hanno ignorato e anzi, salutato a favor di telecamere.
Oltre ai saluti fascisti è stata l’occasione di ostentare fez, tatuaggi che ritraggono il duce e croci celtiche, mentre alcuni hanno deciso di indossare anche il simbolo delle SS al braccio.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: ANSA/ALESSANDRO CORI