Alle urne ha votato anche l’avversario Luiz Inácio Lula da Silva
Oggi si stanno svolgendo le elezioni presidenziali in Brasile, che vedono 11 candidati in corsa ma il vero scontro è tra l’ex presidente Luz Inacio Lula da Silva e il capo di Stato uscente Jair Bolsonaro.
Bolsonaro, dopo aver votato al seggio allestito alla scuola municipale Rosa de Fonseca, al quartiere della Vila Militar, ha dichiarato: «Con elezioni pulite vinca il migliore. Le elezioni pulite devono essere rispettate».
Anche l’avversario politico Luiz Inácio Lula da Silva è andato a votare in una scuola di San Bernardo do Campo, ma durante il voto è stato intercettato dai giornalisti, secondi i quali Lula avrebbe affermato che “i bolsonaristi più fanatici dovranno adeguarsi alla maggioranza della società“.
Per evitare il “rischio di violenza politica”, la Corte suprema ha vietato il porto di armi. Inoltre, sono state impiegate 500 mila unità delle forze dell’ordine per garantire la sicurezza in tutto il Paese.
Secondo l’ultimo sondaggio condiviso da Datafolha, 8 brasiliani su 10 voteranno per uno di loro ed è chiaro che gli altri 9 sfidanti non avranno molte possibilità sui due titani.
Inoltre, 150 milioni di brasiliani sono chiamati a votare anche per il rinnovo del Congresso, con i 513 deputati della Camera e gli 81 membri del Senato. Infine, si svolgeranno anche le elezioni nei 27 territori che formano il Brasile, sia per i governatori che per gli organi legislativi.
Nel Paese, il voto è obbligatorio per i cittadini alfabetizzati, un 10% di brasiliani è ancora analfabeta, di maggiore età, con piena capacità legale, ma è facoltativo tra i 16 ed 18 anni e dopo i 70 anni.
Tra le novità c’è anche l’unificazione degli orari di voto in tutto il Paese: secondo il Tribunale superiore elettorale tutti i seggi saranno aperti dalle 8 alle 17 locali con il calcolo dei risultati al via dalle 17 e previsto prima delle 20.
Elezioni che, a differenza di quanto preannunciato, potrebbero segnare il ritorno della quarta democrazia più grande del mondo a un governo di sinistra dopo quattro anni di politica di estrema destra guidata da un presidente, Bolsonaro, che è stato fortemente criticato per la gestione della pandemia e per la povertà che dilaga costantemente nel Paese.
di: Federico ANTONOPULO
FOTO: EPA/Joedson Alves