MEDVEDEV

Pressioni sulla Cina: “chieda a Mosca di fermare la guerra”

In Ucraina si combatte da 415 giorni.

Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Medvedev ha lanciato una dura minaccia alla Polonia: «uno stupido di nome Mateusz Morawiecki ha detto che l’Ucraina ha il diritto di colpire la Russia e che non è preoccupato per una guerra della Nato contro la Russia, perché quest’ultima la perderebbe in fretta. Non so chi vincerà o perderà una guerra del genere, ma considerando il ruolo della Polonia come avamposto della Nato in Europa, questo Paese è destinato a scomparire insieme al suo stupido primo ministro».

Pressione sulla Cina

Continua la pressione occidentale sulla Cina. La ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock ha chiesto a Pechino di “chiedere all’aggressore russo di fermare la guerra”, affermando che “nessun altro Paese ha più influenza della Cina” sulla Russia. «Devo dire apertamente che mi chiedo perché la posizione cinese finora non includa una richiesta all’aggressore russo di fermare la guerra», ha dichiarato la responsabile della diplomazia tedesca durante una conferenza stampa con il suo omologo cinese Qin Gang.

In risposta, il portavoce del ministero degli Esteri cinese Wang Wenbin ha dichiarato che “l’unica via d’uscita per risolvere la crisi è promuovere colloqui di pace. La Cina è disposta a continuare a lavorare per la pace e spera che tutte le parti interessate rimangano obiettive e calme, e lavorino insieme per risolvere la crisi attraverso i negoziati”.

Il ministro degli Esteri Qin Gang ha assicurato che la Cina intende essere neutrale in merito alla situazione russa e non venderà armi a Mosca, dato che “sull’export di articoli militari, adottiamo un atteggiamento prudente e responsabile“. Dal 16 al 19 aprile il ministro della Difesa di pechino sarà a Mosca su invito del suo omologo russo, Sergei Shoigu, in quell’occasione avranno luogo “colloqui con i leader militari russi e visiterà l’accademia militare russa“. In ogni caso il portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin ha ribadito che in merito all’Ucraina “la parte cinese ha sottolineato che l’unica via d’uscita per risolvere la crisi è promuovere colloqui di pace“, inoltre Pechino “è disposto a continuare a lavorare per la pace e spera che tutte le parti interessate rimangano obiettive e calme, e lavorino insieme per risolvere la crisi attraverso i negoziati“.

Intanto da Kiev voci di dissenso per la prossima presidenza russa del Consiglio di Sicurezza Onu: «è incompatibile con qualsiasi logica e giustizia che un Paese aggressore e terrorista che ha ucciso e sta uccidendo bambini presieda il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Quando le persone nel ventunesimo secolo tagliano la testa a una persona vivente e i loro rappresentanti presiedono il Consiglio di sicurezza dell’Onu nel nostro mondo stanno accadendo cose completamente incomprensibili. È assurdo che la Russia, che è peggio dell’Isis, presieda il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. I terroristi russi devono essere espulsi dall’Ucraina e dall’Onu, ed essere ritenuti responsabili dei loro crimini».

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA