terremoto

Salvate due donne. Una ad Aleppo e una ad Antiochia

I soccorritori continuano senza sosta a estrarre dalle macerie persone ancora in vita sia in Turchia che in Siria.

Dopo 204 ore dallo scoppio del sisma sono state trovate e salvate due donne. Muna è stata rinvenuta ad Antiochia, nella provincia meridionale turca di Hatay e lo riporta l’agenzia Anadolu.

L’altra è Hala, una donna che viveva ad Aleppo con la sua famiglia.

«Tutto ciò che otteniamo ci aiuta in questi tempi difficili di paura e incertezza da quando abbiamo lasciato le nostre case senza niente e non sappiamo cosa faremo o dove potremo dormire».

Prima delegazione Onu in aree controllate dai ribelli

Una delegazione Onu è entrata oggi, martedì 14 febbraio, per la prima volta dopo il terremoto nelle aree controllate dai ribelli della Siria nord-occidentale.

Lo scopo è quello di capire le necessità delle regioni colpite, lo ha dichiarato un corrispondente dell’AFP. L’entrata è avvenuta attraverso il valico di frontiera di Bab al-Hawa con la Turchia.

«Si tratta in gran parte di una missione di valutazione», ha detto all‘AFP Kenn Crossley, direttore del Programma alimentare mondiale in Siria, a Ginevra.

Guterres: “servono 397 milioni di dollari”

Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha annunciato che le “Nazioni Unite stanno lanciando un appello umanitario da 397 milioni di dollari per la popolazione della Siria devastata dal terremoto che coprirà un periodo di 3 mesi”.

Ricordando che subito dopo il sisma le Nazioni Unite hanno già stanziato 50 milioni di dollari con il Central Emergency Response Fund, ha anche affermato che : «siamo nelle fasi finali di un appello simile per la Turchia». «I bisogni sono immensi – ha aggiunto il Segretario Generale -. Il modo più efficace per stare dalla parte della gente è fornire questo finanziamento di emergenza»

di: Alice GEMMA

aggiornamenti di: Caterina MAGGI

FOTO: ANSA