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Sul tavolo un taglio del cuneo fiscale rafforzato. Critiche da Cgil, Cisl e Uil riunite a Potenza per i 75 anni della Costituzione

Si è riunito alle 10 di lunedì primo maggio il cdm indetto dalla premier Meloni sul Lavoro. Una decisione, quella di programmare il Consiglio per il giorno di festa, inizialmente giudicata una “mancanza di rispetto” da parte dei sindacati che sono partiti con il piede di guerra. Per il giudizio finale però si attende l’esito dell’incontro, che avrebbe al centro il taglio del cuneo fiscale.

Secondo i sindacati la programmazione del cdm potrebbe aver avuto lo scopo velato di mettere in secondo piano le manifestazioni sindacali in programma in tutto lo Stivale, Potenza in prima linea (sotto la pioggia) dove Cgil, Cisl e Uil celebrano insieme i 75 anni di Costituzione sotto lo slogan Fondata sul lavoro. Fra tutte le sigle, quella che accoglie la mano tesa di Meloni è la Cisl con Luigi Sbarra che sospende il giudizio: «se fate cose buone per le persone convocateci anche a Natale, a Pasqua e a Ferragosto» spiega.

I sindacati sono stati convocati ieri sera a Palazzo Chigi, ma senza un testo definitivo di cui discutere, dunque dovranno attendere gli esiti della riunione dei ministri per esprimere un pieno giudizio: «abbiamo posto il tema che un confronto non può avvenire la domenica sera e la sera prima che il Cdm decida: è un problema anche di sostanza» attacca Landini della Cgil.

Fra le informazioni trapelate c’è un taglio del cuneo che per i redditi fino a 25mila dovrebbe aumentare di quattro punti fino al 7%, rispetto al 3% inizialmente previsto; un taglio “positivo ma temporaneo” come commenta Bombardieri della Uil. Il Governo avrebbe in cantiere anche una detassazione dei fringe benefit per i lavoratori dipendenti con figli a carico, con tetto rialzato a tremila euro.

Confermata anche la definitiva sostituzione del reddito di cittadinanza con l’Assegno di inclusione (spesa complessiva prevista: 5,4 mld9 nel 2024). Nel frattempo a settembre partirà lo Strumento di attivazione al lavoro; si comincia con uno stanziamento di 276 milioni nel 2023, rialzato a 2,1 miliardi l’anno prossimo.

Il Consiglio dei ministri ha dato anche il via libera alla continuazione delle missioni internazionali, con l’avvio di nuove entro l’anno.

«Il Reddito di cittadinanza va rimodulato nella parte che riguarda le politiche attive del lavoro» critica Bombardieri, mentre Bonomi di Confindustria spinge verso una maggior flessibilità per le imprese che assumono.

Al termine della seduta il dl Lavoro è approvato: confermato il taglio al cuneo fiscale, rivendicato da Meloni come un “taglio delle tasse senza precedenti“. In una nota il Mise ha spiegato che “circa quattro miliardi vengono destinati, nel periodo compreso tra il 1 luglio e il 31 dicembre 2023 (senza ulteriori effetti sulla tredicesima), all’incremento di 4 punti percentuali del taglio del cuneo fiscale per i dipendenti rispetto a quanto già previsto in legge di bilancio“, mentre il taglio è stato innalzato “dal 2% al 6% per i redditi fino a 35 mila. L’aumento in busta paga viene stimato, tra luglio e dicembre, fino a 100 euro mensili medi“.

Il Cdm si è concluso senza conferenza stampa, ma in seguito è stato diffuso un video in cui la premier ha precisato: «in tema di reddito di cittadinanza, come avevamo promesso, distinguiamo chi può lavorare da chi non può farlo. Confermiamo e anzi miglioriamo il sostegno per chi non può lavorare, cioè per le famiglie in difficoltà che hanno al loro interno un minore, un anziano o un disabile ma chi può lavorare viene inserito in un percorso di formazione al lavoro con un rimborso spese nel periodo in cui si forma e con incentivi importanti per chi lo dovesse assumere».

La ministra del Lavoro Calderone ha spiegato, in merito ai contratti a termine, che “l’obiettivo non era certo quello di rendere più precario l’utilizzo di questi strumenti ma di rendere più agevole l’interpretazione di una norma che in questo momento ha delle difficoltà applicative“.

Salvini: “sto ai sussidi per i furbetti”

«Più soldi in busta paga con aumenti fino a 100 euro per chi ha stipendi fino a 2.500 euro al mese, meno burocrazia, più cantieri e opere pubbliche e stop ai sussidi per i furbetti – ha dichiarato in un video il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini – Questo è il nostro primo maggio per andare davvero incontro a lavoratrici e lavoratori. Le polemiche le lasciamo gli altri la Lega e questo governo preferiscono i fatti».

Il piano del lavoro di Schlein: salario minimo a 9.50 euro e lotta al precariato

Dalle opposizioni Elly Schlein rilancia un salario minimo a 9,50 euro l’ora. Intervistata dalla Stampa, la segretaria del Pd annuncia la sua proposta per il lavoro: «in Spagna hanno limitato i contratti a termine con un patto tra imprese e sindacati, la direzione è questa e avrebbero dovuto insegnarcelo anni di crisi economica e di tassi di disoccupazione allarmanti tra le donne e i giovani, soprattutto a Sud» spiega annunciando lotta al precariato.

Il “primo nemico” sono dunque i “contratti pirata, accordi firmati per legittimare lo sfruttamento“. Il dl Lavoro invece andrebbe nella direzione opposta: «il taglio del cuneo è nettamente insufficiente, se pensiamo che nel primo trimestre di quest’anno l’inflazione ha superato di ben 7 punti l’aumento delle retribuzioni. Si parla di estendere i voucher e liberalizzare i contratti a termine».

Conte rilancia una mobilitazione a giugno

«Io dico una cosa, un governo serio, oggi – primo maggio – si sarebbe dovuto riunire per una norma essenziale: il salario minimo – così il leader del M5S Giuseppe Conte in un video diffuso sui social con i quali commenta il dl approvato in cdm. – Io chiedo alla premier ed ai ministri che oggi si sono riuniti di ricollegarsi con la realtà, secondo l’Istat il reddito ha salvato circa un milione di persone nel periodo della pandemia. Ritroviamo a giugno per manifestare contro questo governo, contro lo smantellamento del reddito, contro il decreto precariato, a favore del salario minimo. Lavoriamo per un Paese migliore».

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/FILIPPO ATTILI – US Palazzo Chigi