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Sul banco degli imputati il cosiddetto “cerchio magico” dell’ex presidente di Confindustria Sicilia Antonello Montante

Sono stati prescritti alcuni capi di imputazione relativi al processo al cosiddetto “cerchio magico” di Antonello Montante, ex Presidente di Confindustria Sicilia. Lo ha annunciato durante l’udienza, il Presidente del Tribunale, Francesco D’Arrig che ha chiesto agli avvocati degli imputati e alle parti civili di effettuare le dovute verifiche.

La questione sarà al centro della prossima udienza che si terrà lunedì 5 giugno. Tra gli imputati per i quali è subentrata la prescrizione c’è lo stesso Montante, accusato di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, per il capo di imputazione H, cioè la truffa in concorso, con l’ex assessora regionale all’Industria Linda Vancheri e con l’imprenditore Carmelo Turco. Prescrizione anche per Salvatore Calì per il capo J, cioè per favoreggiamento, ma anche per Carlo La Rotonda e lo stesso Calì per il capo L, cioè la simulazione di reato. Prescritto anche il capo M per Lillo Romeo, cioè il falso.

Già nella scorsa udienza D’Arrigo, aveva annunciato un’accelerazione del procedimento: d’ora in poi si terranno almeno quattro udienze al mese. Nei mesi scorsi il Presidente D’Arrigo aveva deciso di unificare i due tronconi del processo Montante, nonostante il parere contrario di accusa e difesa dei due processi che temono un prolungamento dei tempi per le sentenze.

Nel maxiprocesso, che si celebra presso l’aula bunker del carcere Malaspina di Caltanissetta, sono imputati, oltre all’ex paladino dell’antimafia Montante, l’ex presidente della Regione Rosario Crocetta, le ex assessore Linda Vancheri e Mariella Lo Bello, l’ex commissaria Irsap Maria Grazia Brandara, gli imprenditori Giuseppe Catanzaro, Rosario Amarù e Carmelo Turco, Vincenzo Savastano, all’epoca dei fatti vice questore aggiunto della Polizia presso l’ufficio di frontiera di Fiumicino, Gaetano Scillia capocentro Dia di Caltanissetta dal 2010 al 2014, Arturo De Felice, direttore della Dia dal 2012 al 2014, Giuseppe D’Agata, colonnello dei carabinieri, e Diego Di Simone Perricone, ex capo della security.

Sul banco degli imputati anche l’ex Presidente del Senato Renato Schifani, oggi accusato di concorso esterno in associazione a delinquere semplice e rivelazione di notizie riservate, l’ex direttore dell’Aisi Arturo Esposito, il caporeparto dell’Aisi Andrea Cavacece, l’imprenditore Massimo Romano, il tributarista Massimo Cuva, il colonnello dei carabinieri Giuseppe D’Agata, il sindacalista Maurizio Bernava, gli imprenditori del settore sicurezza Andrea e Salvatore Calì, Rosetta Cangialosi, Carmela Giardina e Vincenzo Mistretta (tre dipendenti di Montante), il poliziotto Salvatore Graceffa; il dirigente di Confindustria Carlo La Rotonda; il maggiore della Guardia di Finanza Ettore Orfanello; il luogotenente Mario Sanfilippo e il colonnello dei carabinieri Letterio Romeo.

di: Francesca LASI

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